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#ilpuntodimacchia: La destra italiana, priva di programmi politici, fomenta i più bassi istinti

In Italia manca un partito realmente conservatore da contrapporre ai partiti progressisti o di sinistra

Due giorni fa il Segretario della Lega Matteo Salvini ha rilasciato una intervista al Financial Times. I suoi intervistatori, quelli del più prestigioso quotidiano economico al mondo, sono stati accomunati a tutti gli altri giornalisti stranieri colpevoli, a suo dire, di continuarlo a definire populista o estremista senza aver compreso nulla di quanto Egli sia ispirato da una sincera anima liberale. 

Non sono passate 24h che lo stesso Segretario di Noi per Salvini, insieme a colei che sembrerebbe raccogliere in favore di Fratelli d’Italia la maggioranza delle intenzioni di voto nei sondaggi, hanno sottoscritto un manifesto politico sovranista nella peggiore accezione del termine insieme a Orban. 

Il capo del governo ungherese, quello della recente legge contro la “propaganda della omosessualità” che comporterà il divieto di proiezione in Ungheria dei film di Harry Potter (così parrebbe come conseguenza della promanazione di quelle nuove norme liberticide che vanno ad affiancarsi alle altre dello stesso segno promosse in quel Paese dal suo padre padrone), è colui che i massimi esponenti della destra italiana indicano come faro, come esempio da seguire. 

Lo stesso Salvini però, sempre nelle ore successive alla sua intervista al FI nella quale reclamava il riconoscimento del suo liberalismo, per più di una volta nelle molteplici mini interviste che rilascia non appena gli si prospetta davanti un microfono, ha rivendicato pure il suo sincero sostegno al Presidente Draghi che è lo stesso che insieme alla Presidente Von Der Lyen e alla stragrande maggioranza dei leaders europei ha pubblicamente condannato quella legge di Orban e ha “minacciato” di espulsione l’Ungheria se continuerà a mettere in campo leggi e propensioni autoritarie contrarie allo spirito democratico cui è improntata l’UE. 

Non va pure dimenticato che l’Alleanza stabile cui aspirano in EU Salvini e Meloni avrebbe, oltre che Orban, anche il Primo Ministro polacco Morawiecki, anche lui fautore di leggi liberticide che hanno spinto larga parte del popolo polacco verso recenti proteste di massa. Questi capi di stato sono gli unici che l’anno passato hanno messo il veto al NextGenerationEU e al RecoveryPlan e solo la determinazione degli altri 25 presidenti europei ha fatto sì che gli straordinari strumenti trovassero alla fine accoglimento. 

Del resto, se riflettiamo, non è difficile intuire come il ricorso costante a una comunicazione politica che rincorre i facili messaggi che solleticano e sollecitano i più bassi istinti populisti e estremisti (sotto mentite spoglie) si nutre di una comunicazione che, lungi dal disegnare un vero progetto politico, serve solo a provocare reazioni immediate e il conseguente, auguriamoci effimero, consenso in termini elettorali. 

Personalmente le reazioni che vivo sono talmente di segno opposto che mi risulta intollerabile persino il ricorso continuo al termine “bimbi” (invece che bambini o figli) per indicare una categoria da proteggere o “clandestini” che ha già in sé un che di dispregiativo; ma come dimenticare il perpetuo riferimento alla protezione dei confini talmente ricorrente da evocare i muri di Trump o dello stesso Orban. Inevitabile la enumerazione con le dita della mano destra delle tutele che si vorrebbero offrire ai sessantamilioditaliani, ma è pure degli ultimi giorni il costante invito a seguire il nostro nella sua pagina Instagram che parrebbe secondo la sua “visione” il vademecum per apprendere il verbo del partito e del suo segretario. 

Non va dimenticato, anzi andrebbe ricordato ai suoi simpatizzanti, quanto il Salvini europeista di oggi sia lo stesso che in un recente passato è stato un fervido fautore dell’abbandono dell’UE da parte dell’Italia, supportato da tanti dei suoi fedeli, da Borghi a Rinaldi, fino alla palermitana d’adozione On.le Donato. Quest’ultima è colei che, nella foga da comunicazione ad effetto, ha sempre in questi ultimi giorni pubblicato un tweet che con intento palesemente novax ha evocato la tristemente famosa scritta che campeggia all’ingresso di Auschwitz (“La Vaccinazione Rende Liberi” Ricorda qualcosa? Ai più sbadati se serve agevolo traduzione in tedesco). 

La Giorgia nazionale del resto non è certamente da meno e non serve credo ricordare qui gli innumerevoli esempi di comunicazione riferita a un patriottismo di dubbia matrice o il mancato di lei intervento in occasione di episodi di propaganda fascista di Casa Pound o sigle simili; ma neppure di condanna esplicita di episodi di violenza di ogni tipo. 

Il culmine di queste ore è stato raggiunto da quello della Lega che in occasione del vergognoso episodio dell’aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere ha ritenuto di condannare verbalmente l’accaduto, ma ha pensato bene di far visita a quel carcere per portare il suo afflato di solidarietà ai rappresentanti delle FFOO proprio nel momento in cui si è appalesato lo scempio di diritti costituzionali perpetrato da quelle guardie penitenziarie. 

Trovo che il problema vero che coinvolge il nostro Paese e non da poco tempo ormai è la presenza di questa destra poco velatamente razzista, che in nome della protezione di confini e dei “valori cristiani” piuttosto che delle abitudini italiane, non esplicita programmi politici di destra ma fomenta i più bassi istinti. E questo è il risultato di una mancata nascita e vieppiù sviluppo e crescita di un movimento politico, un partito realmente conservatore da contrapporre ai partiti progressisti o di sinistra. 

L’equilibrio e il successo a livello europeo è stato, almeno nell’ultimo decennio, indubbiamente personificato dalla Sig.ra Merkel che, senza spingerci in facili esempi o descrizioni, ha messo in campo e propugnato tutti gli strumenti di tutela del popolo tedesco facilitandone la crescita e lo sviluppo a volte anche in concorrenza con gli altri paesi europei. Lo ha fatto però – e come prima di Lei ricordo il Cancelliere Khol – con uno spirito conservatore convintamente europeo e nella consapevolezza che solo dalla crescita di tutta l’UE possono trarre giovamento tutti i Paesi membri. 

Mi permetterò di fare un banale esempio per concludere la mia riflessione a proposito della assenza gravemente penalizzante per l’Italia di un partito conservatore al posto di quelli italici sopra descritti attraverso le poco amabili gesta dei loro massimi rappresentanti: un conservatore e un progressista potranno avere terreno di fervida discussione sul destino più pubblico o più privato della scuola o della sanità, ma non troveranno mai giustificabile, nessuno dei due, che un ex Ministro dell’Interno “porti solidarietà” alle Guardie Penitenziarie in questo tremendo frangente a proposito del quale del resto il Ministro della Giustizia dell’epoca non ha proferito parola, al contrario di quanto fece all’epoca del misfatto quando espresse ogni “vicinanza e gratitudine ai poliziotti..”. Non mi sottrarrò anche in questa occasione dal sottolineare il mio personale convincimento a proposito della ispirazione più di destra che altro del populismo a 5S.

 

Francesco Macchiarella

 

 

 

 

 

 

 

 

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