È ridondante ormai e ne sono consapevole, ma non posso non rilevare come la fenomenologia del periodo pandemico contiene un capitolo che, almeno dal mio punto di vista, risulta talmente oscuro e poco comprensibile che coltivo il dubbio che servirebbe o servirà l’ausilio di un esperto di psicologia di massa per venirne a capo. D’altro canto, la mancata comprensione del fenomeno potrebbe essere anche un mio limite e questo spiegherebbe non solo lo stesso fenomeno, ma pure il perché la gente non ne parli neppure, tanto “naturale” appare.
Parlo dello innamoramento collettivo che pare aver non dico travolto ma almeno consistentemente coinvolto gli italiani e che riguarda Giuseppe Conte.
Non sono un fan dei sondaggi, non attribuisco a questi soverchia affidabilità, soprattutto nella considerazione che la congerie diffusa di questi strumenti teoricamente di rilevazione statistica che servono però da tempo a coltivare l’audience dei vari programmi Tv fa si che anche la formulazione delle domande – quando, non sempre, viene resa nota nel contenuto – sia tale che è intuibile la dubbia corrispondenza delle risposte al quesito che poi viene sottoposto alla attenzione del pubblico in modo semplice quando non semplicistico.
È di una decina di giorni fa quello della società di rilevamento EMG pubblicato da RAI 2 nel corso della trasmissione “Agorà” che avrebbe posto ai soli elettori di centrosinistra la domanda su chi pensasse dovesse essere il leader del Csx alle prossime elezioni. Questo sondaggio avrebbe dato vincente per 57 a 24 Conte contro Letta, il resto non si esprime.
Questo allo stato, ma la situazione pare in divenire ma non troppo, sembrerebbe esser il livello di innamoramento per l’Avvocato di Volturara Appula, paese del foggiano di cui sfido chiunque a dire ne conoscesse l’esistenza fino a poco tempo fa.
Nelle ultime settimane, ma direi forse ultimi due mesi (?) , quello che ai tempi in cui era Presidente del Consiglio (non rammento di quale Governo se il primo o secondo) si è definito Avvocato del Popolo – o l’Avvocato del Popolo perché qui l’articolo determinativo fa la differenza sullo stile e il progetto comunicativo – è molto impegnato nel tentativo di costruzione del nuovo Movimento 5S che sta vivendo la sua catarsi al contrario, consumando il karma, per certi versi persino divertente, del partito nato dal vaffa di un comico; lo stesso che prima ha fatto credere a tutti che tutto, qualunque cosa, dalla gestione della cosa pubblica a ogni livello, fino alla giustizia o alle scelte infrastrutturali del Paese, fosse terribilmente facile da risolvere, ha riscosso poi un risultato in termini di voti e parlamentari eletti pari a 1/3 dei due rami del Parlamento o quasi e poi ha constatato e constata l’implosione del Movimento in mezzo a palesi contraddizioni non solo sui contenuti ma anche sullo stile comportamentale dei propri eletti.
Farei un attimo un passo indietro per ricordare quando e in quali circostanze ha cominciato lievitare la notorietà e il seguito di Conte. Allora, il Nostro è stato calato da una costellazione astrale ignota dai 5S che lo avevano, nel corso di una trasmissione televisiva preelettorale, presentato come possibile ministro (ma nemmeno della Giustizia se male non ricordo). Poi, travolti dal successo delle urne ma “rassegnati” all’idea – avallata dall’Elevato Grillo – di dover fare il Governo con la Lega di Salvini, hanno improvvisamente tirato fuori il nome dell’Avvocato foggiano che ha assunto le vesti di PdC prima con la Lega e poi, nel secondo di lui Governo, con il PD, Leu e compagnia cantando di csx.
Quello che, all’epoca del primo Governo filo sovranista, l’allora Presiedente Trump – indicato dal nostro come Statista di riferimento – aveva diciamo nominato“Giuseppi”, mostrò da subito di districarsi con non poca disinvoltura tra le ovvie contraddizioni insite nell’operato ma pure nelle dichiarazioni dei leader politici, dei due Governi di segno opposto. Non può dimenticarsi la disinvoltura appunto esibita nella foto con Salvini con in mano i cartelli che pubblicizzavano la approvazione dei cosiddetti Decreti Sicurezza (piaga ancora in parte irrisolta), per non parlare delle di lui dichiarazioni nel periodo dei “porti chiusi” e delle navi delle ONG lasciate al largo.
Ma l’apice della notorietà lo ha raggiunto allo scoppio della pandemia.
Ora non nascondo che – ma forse si era già capito – non ho una grande considerazione per la figura e lo spessore – politico specialmente – del personaggio in questione, ma continuo a non darmi spiegazioni circa quella notorietà lievitata per effetto dei comportamenti nei giorni del peggiore esordio della pandemia.
Rammento che il Nostro – come non sottolineare le differenze di ogni tipo e anche su questo con l’attuale PdC – era solito preannunciare (col suo portavoce oggi tornato in servizio Casalino) conferenza stampa per le 20,30 circa in modo da catturare tutta l’audience Tv in orario da Tg e poi ritardare il collegamento a reti unificate di almeno mezz’ora. Iniziare poi con le proprie dichiarazioni di incoraggiamento speranzoso sui dati della pandemia e quindi preannunciare sacrifici indispensabili. A queste dichiarazioni dal tono sfacciatamente paternalistico seguiva la cosiddetta conferenza stampa che, in barba agli annunci abbastanza pregni di aspettative, si traduceva in due o tre domande di giornalisti che apparivano abbastanza addomesticate o ben che vada concordate.
Le risposte a queste domande erano sempre a dir poco evasive.
Fino alla caduta del Conte 2 il nostro si è palesato – ma è sempre un mio parere – come la massima espressione dell’equilibrismo di maniera di stampo politico lontanissimo dal propugnato decisionismo dei 5S quanto dal manierismo di democristiana memoria che – almeno a mia di memoria – risultava persino meno ostico.
Giuseppi si è districato con una disinvoltura che se messa in campo da altri con individuabilità partitica pregressa gli avrebbe procurato una valanga di critiche quando non pubbliche virtuali crocifissioni.
Ma il nostro eroe del 2020 munito di abito blu, cravatta in tono e pochette ha dato agli italiani quel senso di fiducia trasmesso da colui che non dice mai niente di decisivo, che rinvia sempre qualunque decisione o presa di posizione, ma lo dice – pure questo un gesto che non ricordavo veder fare a nessuno da tempo immemore – aggiustando con il pollice e l’indice il polsino con gemello del polso opposto.
Le ultime performance dell’uomo più indecisionista, e tuttavia ammaliatore, che abbia conosciuto almeno in ambito politico lo raccontano mentre lancia un ultimo penultimatum a Grillo e ai 5S minacciando – non è ben chiaro ca va sans dire – che a un eventuale prossimo naufragio delle trattative per la nascita del nuovo Movimento regolato da uno Statuto da lui stesso elaborato potrebbe ritirarsi dall’agone politico o scenderci fino in fondo per costruire un suo partito di ispirazione personale (chiamarlo #nediquanedila?).
Mi fermerò qui nelle mie osservazioni ma potrei continuare nella citazione di una enormità di episodi, ma non dimenticherò di citare una delle punte massime di espressione del – mi verrebbe da dire paraculismo ma non sta bene(!?) – cerchiobottismo del Professore allorché a proposito della spinosissima questione del terzo mandato per i parlamentari pentastellati ha detto più di una volta che la soluzione che intenderebbe adottare potrebbe essere di concedere la possibilità del terzo mandato ai meritevoli ovviamente senza spiegare come e da chi verrebbe stabilità la meritorietà dei beneficiati. (Tutti i condizionali sono quasi d’obbligo!).
A tutto questo contribuisce non poco il livello – ma pure questo non ho mancato di sottolineare in altre occasioni – della informazione politica specialmente in Tv che si è ormai trasformata in ospitate di tifoserie molto spesso negli ultimi tempi di tanti/e orfani/e di Giuseppi che – conduttori compresi – fanno a gara per cercare di magnificare le gesta dell’Avvocato del Popolo senza risparmiare anzi alimentando le più aspre quanto improbabili critiche a Draghi & Co.
Poche sere fa la Sig.ra Gruber alla illustre ospite Samantha Cristoforetti arcinota astronauta italiana in procinto di partire come capomissione spaziale ha chiesto: “Ma Lei Draghi lo porterebbe con Lei nella navicella spaziale?”
Dal #mondochemagnificagiuseppi è tutto.
Forse un giorno qualcuno esperto saprà fugare i miei dubbi e fornirmi chiarimenti.

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