Arte, musica, poesia, passeggiate, alla scoperta del fiume Sant’Elia

La valorizzazione del fiume Oreto e dei suoi affluenti attraverso l’arte, la letteratura, la musica

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Oggi, domenica 13 giugno, a Pioppo il fiume Sant’Elia è stato il vero protagonista della giornata. Si è tenuta infatti l’estemporanea “Oreto d’arte”, organizzata dall’Associazione “Regioniamo Sicilia” con il contributo di associazioni ambientaliste e del comitato “Pioppo Comune”, con lo scopo di valorizzare, attraverso l’arte e la letteratura, il fiume Oreto e i suoi affluenti. 

La giornata è iniziata alle 8.30 con il raduno in Via Giovanni Paolo II (in prossimità della Caserma dei Carabinieri) per poi spostarsi alle 9.00 verso Via Molino con l’inaugurazione dell’estemporanea d’arte avvenuta alla presenza dell’Assessore Paola Naimi e dell’organizzatore Rosario Favitta. 

Alle 9.30 il fiume Sant’Elia ha accolto gli artisti, i quali hanno recitato una poesia e un testo sull’importanza del connubio arte e natura di fronte al murales Sant’Elia. 

In seguito, è iniziato il percorso per ammirare le bellezze naturalistiche dell’ambiente, la flora e la fauna; lungo il percorso i visitatori hanno potuto ammirare gli artisti che dipingevano le loro opere lungo le sponde del fiume.

Il percorso è terminato ammirando la piccola ma bellissima cascata dove alcuni coraggiosi, spinti dalla bellissima giornata di sole, si sono immersi godendo appieno della bellezza dei luoghi.

Grazie a questa manifestazione è rifiorito l’amore che un tempo avevano gli abitanti del luogo che giungevano a lavare i panni e fare il bagno nelle cosiddette “nache niche”, ovvero dei piccoli bacini presenti all’interno del fiume. Infatti l’operazione di pulizia degli operai forestali stagionali, la disponibilità del “Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale” ha permesso il recupero della zona facendo venire alla luce le bellezze e gli scenari naturalistici del luogo, recuperandoli dallo stato di abbandono dove erano finiti.

 

Proprio attraverso l’arte si vuole raccontare, non solo le bellezze naturalistiche del fiume, ma anche le sue criticità. Come afferma l’artista Nino Carlotta, bisogna usare l’arte non solo per raccontare la bellezza del luogo, ma anche per denunciare ciò che è il fiume: una discarica. 

 

“L’obiettivo – afferma l’organizzatore Rosario Favitta – è quello di qualificare non solo il fiume Oreto, ma anche la Valle in cui scorre il fiume e i suoi affluenti, sia sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, ma anche dal punto di vista socioeconomico, e produttivo per valorizzare il patrimonio antropologico che caratterizza il fiume Sant’Elia”.  

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