Una curiosa lettera arriva in Cattedrale: “Mi scuso per questo mio atto irresponsabile”

Un uomo scrive alla parrocchia del Duomo di Monreale per fare ammenda di un gesto compiuto mezzo secolo prima

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MONREALESul volto di questa vecchia regina delle nostre cattedrali, accanto ad una ruga si trova sempre una cicatrice. Tempus edax, homo edacior, espressione che tradurrei volentieri così: il tempo è cieco, l’uomo è stupido”.
Così scriveva Victor Hugo in uno dei suoi più celebri romanzi, Notre Dame de Paris, a proposito della cattedrale parigina. A erodere i muri di pietra degli antichi edifici, oltre ai segni del tempo, vi sono le ferite imposte dall’uomo, che non sempre si dimostra rispettoso nei confronti di ciò che ci resta del passato. Quanto scritto da Hugo riguardo alla regina di Parigi non può che valere anche per la nostra Cattedrale.

Camminando tra le navate, facendo un giro sulle terrazze o passeggiando per il chiostro non è difficile accorgersi di come in tanti, nel tempo, si siano dimostrati poco gentili nei suoi confronti. Qualche scritta è comparsa sulla passeggiata che porta alle terrazze, qualche tessera è scomparsa dai bellissimi mosaici che decorano le sue pareti interne. Succede che qualche turista, o qualche visitatore meno affezionato alla sua storia, talvolta ne deturpi la bellezza.

Il portoncino dell’ufficio parrocchiale del Duomo

Succede che un giorno, un po’ come in un romanzo, sotto il portoncino dell’ufficio parrocchiale del Duomo di Monreale arrivi una curiosa lettera. Curiosa innanzitutto perché, a differenza del resto della posta, è stata consegnata a mano. All’interno della busta di carta, un foglio datato 25 Settembre 2020 e inviato da Poggio a Caiano (FI) riporta una lettera di scuse.

Circa 50 anni fa ero un ragazzino triste che strisciando la mano su una colonna della Cattedrale ha sentito che una piccola pietra si muoveva, quindi l’ho presa e me la sono messa in tasca. Questa piccola pietra placcata in oro ora la consegno ad un mio amico che so si reca a Palermo, ho chiesto a lui il piacere di riportarla nel suo luogo di provenienza.

Mi scuso per questo mio atto irresponsabile.

Luca

Allegata al testo, attaccata con un pezzo di scotch trasparente, una pietra romboidale placcata in oro.    

Al furto di una tessera di mosaico, un gesto fatto in gioventù con superficialità, l’autore della lettera ha deciso di rimediare dopo 50 anni. Un gesto sorprendente e significativo, che ci deve far riflettere sull’importanza dei luoghi e sul rispetto che dovremmo mostrargli.

Ci sono delle cose da custodire e non depredare, in quanto parte di noi e della nostra identità. Questo curioso episodio ci ricorda quanto siano importanti i nostri monumenti, che custodiscono, grazie alla loro longevità, la nostra storia.

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