Lo guardò sorridendo negli occhi e disse: “Me l’aspettavo”. Il 15 settembre 1993 fu ucciso Don Pino Puglisi

Don Pino Puglisi credeva nella forza dell'educazione e nell'impegno della comunità necessario per raggiungere una coesione etica e morale

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PALERMO – Un attimo prima che il suo assassino gli sparasse, lo guardò sorridendo negli occhi e disse: “Me l’aspettavo”. Questi gli ultimi momenti di vita di Don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio, quartiere di Palermo dove nacque nel 1937.    

Il prete venne ucciso nel giorno del suo 56° compleanno, intorno alle 22:45 proprio davanti casa in Piazza Anita Garibaldi. Per non destare sospetti sul movente, il tutto doveva sembrare una rapina, compiuta da un tossicodipendente. Puglisi era reo di aver combattuto la mafia e la sua mentalità tramite l’impegno evangelico e le numerose attività del suo centro “Padre Nostro” che accoglieva le famiglie, ma soprattutto i giovani della borgata Brancaccio. A loro insegnò a leggere a scrivere e l’amore verso i libri. 

Don Pino Puglisi credeva nella forza dell’educazione e nell’impegno della comunità necessario per raggiungere una coesione etica e morale. Infatti, uno dei suoi motti fondamentali era: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Per Don Pino Puglisi la vita non era fatta di violenza, ma da valori come pace, fraternità e collaborazione. E il suo operare, che aveva il nobile obiettivo di cambiare una forma mentis, un habitus, un’attitudine di un’intero quartiere, gli costò la vita. 

Diventa scomodo a coloro che avevano tutto l’interesse di mantenere le cose come erano sempre state e, dopo aver subito diversi attentati, senza mezze misure Don Pino Puglisi viene ucciso con un colpo alla nuca. 

Il suo assassino anni dopo si pente profondamente del suo gesto e rivela elementi importanti per le indagini sui mandanti. 

Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI autorizza la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto relativo al martirio del prete, poiché ucciso in odio di fede, e il 25 maggio dell’anno successivo al Foro Italico di Palermo, davanti a migliaia di fedeli, avviene la beatificazione del parroco di Brancaccio. 

Per Don Luigi Ciotti, Puglisi era un modello di prete riconosciuto come massima fedeltà al Vangelo e che morì per strada dove aiutava i grandi e i piccoli.

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