I balconi di Monreale si coprono di lenzuoli e tovaglie, è la devozione al SS Crocifisso (IMMAGINI)

Il bianco dei tessuti e la fascia rossa, simboli della purezza e della vita di Gesù che ha sparso il suo sangue per salvare l’Umanità

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Una giornata importante per Monreale. Dal 1625 la città celebra la festa al Santissimo Crocifisso per la grazia ricevuta della liberazione del paese dalla peste. Monsignor Girolamo Venero decise di portare il Crocifisso in Cattedrale affinché avvenisse la grazia e dall’anno successivo cominciò la tradizionale processione. 

In tutti questi anni Monreale si è vestita di bianco nel giorno del 3 di Maggio, le famiglie devote realizzano lenzuola ricamate, adornando l’intero paese, dal centro alla periferia. Oltre a queste lenzuola le famiglie dei confrati si impegnano a ricamare le tovaglie che fanno parte del vestiario di ogni confrate, una tradizione che parte sin da bambini. 

Il bianco dei tessuti è simbolo della purezza del candore di Gesù, vero Dio e vero uomo. La fascia rossa richiama la vita che Gesù ha offerto alla croce, spargendo il suo sangue per salvare l’Umanità. 

Questa era l’originale forma della tovaglia dei confrati, durante gli anni la tradizione si è evoluta ed è stata inserita l’immagine del SS. Crocifisso, simbolo del sacrificio. La stessa immagine e gli stessi colori vengono utilizzati nelle lenzuola che vengono appese ai balconi del paese, offrendo uno spettacolo suggestivo, insieme ai petali lanciati durante il passaggio del Crocifisso per le strade. 

Quest’anno purtroppo non verrà svolta la tradizionale processione ma la comunità monrealese non ha voluto rinunciare ad esprimere la propria gratitudine alla Sacra Croce. Molte famiglie hanno deciso di esporre ugualmente lenzuola ricamate e decorate nei propri balconi. 

L’intera Italia sta vivendo un momento molto buio, di incertezza e dubbi, Monreale è andata in stasi, come tutti gli altri paesi, ma la devozione è stata e sempre sarà molto forte nel cuore dei monrealesi. 

Il covid-19 può fermare il mondo, ma non può permettere ai cuori di non parlare, di non esprimere attraverso le preghiere, le immagini, i simboli ciò che è radicato nell’animo di tutti i nostri compaesani: devozione e gratitudine al Santissimo Crocifisso. 

Oggi non ci sarà processione, non ci saranno luci e fuochi d’artificio, e canti e inni, ma dentro il nostro cuore sarà comunque festa. 

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