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“Dove sei, mondo bello”: chi sono i millennial, nel romanzo di Sally Rooney

Rivalità tra generazione Z e millennial, figli di quei genitori che hanno sperperato capitale umano ed economico

Millennials: termine che probabilmente avrete letto o sentito dire. Con millennial si intende chi è nato tra il 1980 e 1996 (anche se parecchi tendono a tagliare da questa classificazione coloro che non hanno ancora compiuto i 30 anni). Indubbio è che non godano di gran rispetto; vengono visti come quelli che trovano nelle lamentele e nell’insicurezza le uniche vie maestre per esprimersi. I millennial sono i figli di quei genitori che hanno sperperato capitale umano ed economico. Oggi si pretende che questi trentenni costruiscano grattacieli con la sola sabbia. Si sprecano le rivalità tra generazione Z e millennial (ventenni vs trentenni).

Raccontare i trentenni è difficilissimo perché sono introspettivi e complessi. Una delle poche scrittrici capaci nell’impresa è l’irlandese Sally Rooney che ritorna e scrive il suo miglior romanzo. Ne ha già pubblicati un paio che si concentrano sulla difficoltà comunicativa di questi millennial ma con il nuovo romanzo Dove sei, mondo bello (Einaudi, 312 pp., 20 euro) ha tentato di superarsi ed evolvere le precedenti dinamiche. Il romanzo si concentra su quattro figure: c’è Alice che fa la scrittrice, guadagna tutto sommato bene con ciò che pubblica ma si sente sola e inadeguata al contesto sociale, alla ricerca della sua anima gemella; c’è Eileen, quasi trentenne come Alice, che scrive per una rivista culturale con una mansione che non la soddisfa totalmente. Ci sono poi Felix (anticonformista, conosce Alice) e Simon (rassicurante ragazzo totalmente sfiduciato). Tra Alice e Eileen iniziano una serie di corrispondenze, un’amicizia condensata da analisi continue su come stiano crescendo, cosa hanno perso e su cosa sia basata la società in cui vivono.

Sally Rooney illustra quindi un certo spaccato in cui queste due ragazze tentano la strada tortuosa dell’analisi a 360° di quello che è essere trentenni oggi. Un ruolo duro, di forti responsabilità, di colpe scaricate addosso. I trentenni sono coloro che sono già consapevoli che non avranno gli stessi privilegi, la stessa pensione, gli stessi strumenti di chi li ha cresciuti. Vivono più di ombre che di luci, hanno una forte propensione all’incomunicabilità. Rooney è una millennial e si fa portavoce di una generazione che avrà tanti difetti ma può offrire molto nel capire perché questo mondo non è proprio così bello. Ascoltare sarebbe la soluzione, di tante cose, proprio tante.

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