Arredo urbano, idee e proposte per una Monreale più vivibile

La leva dell’Arredo urbano come facilitatore di percorsi funzionali, di arte, bellezza, salute e informazione

Monreale è una cittadina potenzialmente bellissima, in grande fermento, sociale e strutturale, dovuto a un rinnovato impegno dell’amministrazione pubblica.

Un fermento che sostenuto e coadiuvato dai suoi stessi abitanti, può portare una vera trasformazione al tessuto cittadino. 

Un Cambiamento che non può prescindere dal concetto di fruibilità.

Una rigenerazione urbana che sia consapevole che rigenerare vuol dire pensare a chi quella città la vive ma soprattutto al come lo fa.

In questo momento una delle leve possibili da agire riguarda l’arredo urbano.

E su questo vorrei portare il mio punto di vista, volutamente distaccato da una  speculazione concettuale architettonica spesso fatta per esercizio di stile, che parte dall’assunto che una città vada progettata a partire dall’esperienza che i corpi possano farne in modo da garantire il massimo benessere e supporto.

Questa è l’ottica dell’ECOLOGIA SOMATICA, cioè un modo di approcciare alla vita che mette al centro l’esperienza sensibile e concreta delle persone e delle creature viventi. Concentrandosi su tutto quello che è possibile costruire, progettare o programmare per permettere ad ogni essere o persona di vivere l’ambiente cittadino essendo agevolati da un pensiero concettuale che anticipa e previene le necessità di ognuno. Non stupisca l’attenzione anche alle altre creature, il nostro benessere non può che aumentare se ci occupiamo anche di loro. Si pensi e citerò soltanto per brevità, non volendolo affrontare in questo articolo, alle case delle api, i nidi per le rondini, le casette per pipistrelli, le ciotole per i cani e i gatti.

Svilupperò, invece, l’aspetto che si definisce antropico, cioè che riguarda gli uomini.

In un’ottica che vede la città non statica, ma dinamica e fatta di processi che spesso si intersecano.

Perché allora bisogna avere a cuore l’arredo urbano? 

La risposta semplice è perché attraverso questa leva si facilita la fruizione dei luoghi, si indirizza la percezione che si avrà, ad esempio, dell’accoglienza di quel paese, ne si agevola il ricordo positivo. E questo è valido per tutte le categorie di fruitori. Popolazione locale, turisti, operatori economici e commerciali, bambini, adulti, anziani, portatori di handicap.

Quella complessa è che arredare è un modo di pensare a come questi vivono lo spazio, materiale e non, a come lo usano soprattutto attraverso il corpo, un corpo che come è nella natura umana cambia e ha bisogno di essere accompagnato in questi cambiamenti.

Progettando con questa logica diventa necessaria una città che sostenga e lo faccia concretamente attraverso dei punti fermi.

Pensando a Monreale,  ne elencherò alcuni suddivisi per Aree, per facilitare la visione di un progetto di arredo integrato:

AREA ECOLOGICA

  1. RIECHEGGIARE LA CONCA D’ORO, tramite la riarmonizzazione con l’elemento NATURA (alberi, fiori, essenze) da inserire in ogni angolo, cortile, contesto, anfratto che da solo parli di cura, di profumo, del mito “conca d’oro” a chiunque arrivi. Una memoria dorata che se abbiamo perso nella valle possiamo riprodurre in piccolo nella città, basti pensare a SIVIGLIA con i suoi 35.000 alberi di aranci amari, una gioia per gli occhi, un percorso VISIVO/OLFATTIVO da creare per uniformare l’assetto del verde pubblico. E ulteriormente per impattare sui principi luce/ombra riscaldamento/raffrescamento dei percorsi cittadini. Generando benefici sia mentali che fisici.

 

AREA COMMERCIALE

  1. CREAZIONE DELLA VIA DEL MOSAICO E DELLA CERAMICA e di un arredo dedicato a questo percorso che tramite l’arte, il colore, la materia agisca e crei stupore, generando senso di accoglienza. Fattivamente, basterebbe individuare 5/6 cortili ed affidarli ai ceramisti/mosaicisti monrealesi, supportati da fondi pubblici o sponsor privati,  perché ne facciano un’opera d’arte che arredi permanentemente, generando così un altro percorso intracittadino che veicoli il turismo su tutto il tessuto monrealese, creando indotto anche economico. Facile anche in questo caso citare i cortili di CORDOBA, come ispirazione. Luoghi che a Maggio, guarda caso, sono nel loro più alto splendore e invasi dai turisti. Un elemento caratterizzante, da mostrare durante le manifestazioni e durante la nostra festa più importante, quella del SS Crocifisso. Benessere derivato dalla bellezza e dalla spiritualità che ne deriva.

 

 

 

 

AREA SOCIALE

  1. PERCORSO ANZIANI CON AREE DI SOSTA e RECUPERO, Monreale non è una via e due piazze, la città si inerpica e discende e così i suoi abitanti più fragili ne pagano la fatica. Di questo sono testimone diretto abitando sul finire di una salita, mi capita spesso di accogliere e dare ristoro a persone in debito d’ossigeno che si fermano davanti al mio garage, o di fronte casa. Sarebbe compito di un buon piano d’arredo, oltreché esercizio di civiltà, studiare i vari posti che presentano questa condizione e pensare a come agevolare la vita agli anziani, tramite delle sedute, passamani, fontanelle, o altro che permetta di creare la possibilità di recupero. Azione questa che creerebbe la percezione di cura, e semplificazione del vivere quotidiano.

AREA FAMIGLIE

  1. PICCOLO PARCO URBANO PER GENITORI, BIMBI E STUDENTI, è così difficile pensare che dove ci sono delle scuole si possano creare parchi, spazi di aggregazione esterna, sedute opportunamente progettate, posti dove genitori e bimbi possano intrattenersi, giocare, leggere, o degli studenti studiare e conversare? Un genitore in anticipo possa aspettare l’uscita da scuola dei pargoli o delle famiglie di turisti con bimbi si intrattengano? Dove? Ho sempre guardato con interesse alla discesa di via Francesco Gravina, che costeggia la scuola Morvillo, quello spazio sarebbe perfetto. Un piccolo parco urbano, un’area che basterebbe creare a livelli e magari caratterizzare, arredandola, come un giardino arabo, con palme, giochi d’acqua.  E perché no, intitolarlo anche a una personalità siciliana significativa. Un luogo dove richiedere, ad esempio, la collaborazione della scuola d’arte per realizzare opere che ispirino lo spirito.

AREA SPORTIVA E MARKETIG

  1. PERCORSO DI TREKKING URBANO DELLE ACQUE E DELLE FONTANE

      Camminare, farlo a passo veloce è l’atto che maggiormente viene connesso alla salute e al suo mantenimento, una salute che è totale, fisica ma anche spirituale, si pensi al cammino di Santiago, al percorso di Santa Rosalia, alla via Francigena. Localmente si potrebbe studiare e predisporre un percorso che permetta di camminare in sicurezza, godendo della bellezza della salita della Rocca, delle sue fontane, da riattivare e da rendere LUOGHI INSTAGRAMMABILI. Punti d’interesse buoni per fare marketing, dove fare e farsi foto promuovendo l’immagine di Monreale insieme alla propria (si pensi all’esperienza di Terrasini). Percorso da congiungere adeguatamente alla via strada ferrata, creando un anello. Un circuito, anche questo, da costruire con arredi adeguati, a sostare, riposare, dissetarsi…Allenarsi con un’area sportiva attrezzata.

AREA DECORO URBANO

6. TOPONOMASTICA stradale e monumentale degna della città dei MOSAICI che unisca l’aspetto tradizionale e incantante del mosaico a quello più moderno dei sistemi di informazione digitale, e che volendo pensare in ottica SMART CITY permetta tramite un’app di avere le informazioni utili a vivere la città come esperienza culturale oltre che sensoriale.

Esempi semplici, a bassa spesa, utili a comprendere come si può intervenire su una città solo conoscendola, amandola, vivendola. Una città che è fatta prima di tutto da uomini. Una città da saper sognare ancor prima che progettare.

Francesco Musso

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.