Il Tribunale ordina al comune l’attivazione dei servizi socio-assistenziali per disabili

Il Tribunale accoglie la richiesta di alcuni genitori di alunni disabili, il comune garantisca il trasporto, l’accompagnatore e i servizi di riabilitazione

MONREALE – Con sentenza dell’11 ottobre 2021 il Giudice del Tribunale di Palermo – Prima sezione Civile – dott. Giulio Corsini, ha accolto la richiesta presentata da alcuni genitori di alunni disabili del comune di Monreale che hanno lamentato la lesione, da parte dell’ente, dei diritti dei propri figli disabili.

Il giudice ha quindi ordinato al comune di attivare i servizi socio-assistenziali previsti nel piano terapeutico personalizzato elaborato dall’ASP. Nello specifico il comune dovrà assegnare un educatore domiciliare per 6 ore settimanali per attività anche esterne, dovrà garantire il servizio di trasporto da e per il centro di riabilitazione, nonché, per un giovane, le attività di riabilitazione previste dal piano, ossia la piscina 2 volte la settimana e l’ippoterapia presso un centro equestre altre 2 volte la settimana.

Il giudice ha emesso un provvedimento d’urgenza, ritenendo fondata la pretesa dei ricorrenti e deducendo quindi che il comune di Monreale non abbia ottemperato all’attivazione dei servizi socio-assistenziali indicati nel piano terapeutico personalizzato elaborato dall’ASP. Ha disposto la comparizione delle parti all’udienza prevista a gennaio 2022, sia per il giudizio di merito ma anche per la conferma, la modifica o la eventuale revoca del provvedimento disposto.

Il ricorso alle vie legali nasce dall’esigenza esposta da alcune famiglie di disporre del servizio  pubblico di trasporto e dell’educatore che si occupi dell’accompagnamento dei ragazzi disabili presso i centri di riabilitazione.

Sulla questione, solo alcuni giorni fa, l’assessore Sandro Russo aveva spiegato a Filo Diretto come l’amministrazione stesse procedendo all’attivazione del pulmino, e come, nelle more, avesse provveduto a rimborsare le spese carburante sostenute dalle famiglie. Ma sottolineava anche come con un solo pulmino non si sarebbe potuto assolvere a tutte le richieste del territorio, e che quindi la scelta del bonus benzina sarebbe rimasta, anche in futuro, quella prioritaria. 

“Non è sufficiente il rimborso delle spese di carburante da parte del comune – spiega un genitore -. Il piano terapeutico indicato dall’ASP prevede un impegno che non possiamo assolvere in sostituzione del comune, trascurando il resto della famiglia o gli impegni lavorativi.

Quella del bonus benzina non è quindi la soluzione. Serve il pulmino, che è stato inaugurato nel 2020, e l’accompagnatore”.

“Abbiamo provato a contattare delle cooperative che si occupano di questo servizio – spiega un altro genitore -, ci hanno chiesto 500 € al mese per tre volte la settimana per ciascun bambino. Una richiesta eccessiva, siamo quindi costretti ad assolvere personalmente, e con grandissimi sacrifici familiari, ad un obbligo del comune”.

Russo: “Servizio di trasporto ai disabili garantito, Forza Italia specula su un argomento delicato”

 

Monreale, donato un pulmino per disabili da PMG Italia spa

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.