Il Mosaico ricuce con Arcidiacono, c’è convergenza sul progetto per Monreale

Non chiari i motivi del riavvicinamento, unico elemento di discontinuità con il passato il nome dell'assessore

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MONREALE – Con l’ingresso in giunta del consigliere comunale Letizia Sardisco è stato sancito il ricoinvolgimento del Mosaico nella guida amministrativa della città di Monreale. 

In un comunicato stampa congiunto il sindaco Alberto Arcidiacono e il portavoce del Mosaico, Roberto Gambino, hanno cercato di spiegare, in estrema sintesi, come si sia arrivati a questo punto.

“È stato concordato un percorso di coinvolgimento e di piena valorizzazione de Il Mosaico – scrivono – avendo individuato e condiviso alcune priorità di programma legate alla situazione finanziaria e organizzativa del Comune e al suo rilancio culturale e turistico post-pandemico”.

Arcidiacono ha sottolineato come in questi mesi si sia fatta sentire “l’assenza del Movimento anche nella dialettica interna alla maggioranza che, anche con spirito critico ma sempre costruttivo, ci ha sempre aiutato ad approfondire e migliorare importanti atti e questioni amministrative”. 

Il sindaco ha parlato di un rilancio dell’attività amministrativa che si svolgerà in tre fasi, “pur riportando il mio  progetto civico alla sua originaria impostazione”.

“Abbiamo accolto l’invito del Sindaco – ha dichiarato Gambino – per riprendere una collaborazione interrotta di seguito all’approvazione del project financing relativo al cimitero di Piano Renda. Nel confronto sono state ribadite e individuate le priorità di programma e un percorso di ri-coinvolgimento de Il Mosaico in varie articolazioni del governo cittadino impegnandoci ad investire, nuovamente, energie e competenze a sostegno dell’Amministrazione guidata da Alberto Arcidiacono”.

L’esponente del Mosaico si spinge oltre. Bisogna guardare ad una collaborazione decennale, anche in vista di una seconda consiliatura, dato che “un programma come quello in via di realizzazione ha bisogno di almeno dieci anni di azione amministrativa”.

La sintesi del comunicato congiunto non riesce però a dipanare i dubbi sulle motivazioni che hanno riportato le parti ad accordarsi, dopo avere consumato solamente a febbraio una profonda lacerazione che, dai toni, sembrava non più rimarginabile. Allora Gambino parlava di “divisioni e divergenze sul metodo di governo e sulla concreta visione di città”, ed ancora di “un progetto che rischia di avere conseguenze pesanti sia per il Comune che per i cittadini”.

Unico elemento, a prima vista, di discontinuità con il recente passato, sembra consistere nella figura politica di riferimento del movimento all’interno della giunta. Sarebbe riduttivo pensare che sia bastato sostituire l’assessore per riprendere la collaborazione interrotta. Ma è certo che all’interno della maggioranza, e della giunta in particolare modo, fino a febbraio si registrava un certo clima di insofferenza nei confronti dell’esponente del Mosaico che, come più volte scritto su queste colonne, è stato tenuto un po’ ai margini dell’azione di governo. 

Anche se il Mosaico non avesse aperto la crisi, la sostituzione di Davì in giunta, già ad inizio anno, era nell’aria, quantunque, nel comunicato stampa di questa mattina, sia Arcidiacono che Gambino hanno espresso parole di ringraziamento per il lavoro svolto.

Continuerà a svolgerlo da consigliere comunale, mentre al neo assessore è richiesto un grande impegno per la responsabilità legata alle deleghe ricevute: Affari Generali, Beni Culturali, Beni Confiscati alla Mafia e Sport.

La Sardisco gode di un apprezzamento trasversale, sia all’interno che all’esterno del Mosaico. Il suo ingresso in giunta è stato salutato positivamente da tutti gli alleati di governo. Avrà bisogno della collaborazione di tutti per portare avanti il suo lavoro e consentire all’amministrazione di conseguire nuovi risultati in settori – causa anche la pandemia – ancora poco rivitalizzati.

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