L’inchiesta su Pampa, una città ferita nel profondo

Nessuna difesa, giustificazione o tentativo di minimizzare in alcun modo ciò che considero deplorevole

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L’editoriale che ho pubblicato nel primo pomeriggio (Francesco Pampa, un arresto che ha sconvolto la città di Monreale), sulla vicenda che ha visto protagonista il monrealese Francesco Pampa e che ha sconvolto una comunità intera, ha suscitato un vespaio di polemiche. In molti hanno interpretato il senso delle mie parole in maniera diversa rispetto a ciò che in realtà mi premeva sottolineare. E se non sono stato chiaro, me ne scuso con i lettori. Probabilmente non ho usato bene le parole, o almeno non come avrei voluto. 

L’arresto di oggi rappresenta certamente una ferita per tutta la comunità monrealese. Mi riferisco soprattutto all’incredulità dalle famiglie e al trauma subito nell’apprendere i dettagli della vicenda.

Non c’è mai stata nelle mie intenzioni la volontà di giustificare o minimizzare in alcun modo ciò che considero deplorevole: un fatto gravissimo che va condannato aspramente. Nessuna difesa di una persona che conoscevo (o così pensavo) ma che, se condannato, avrà il mio inevitabile disprezzo. Che sia chiaro.

Ho ritenuto doverosamente di provare a fare un’analisi del pesante impatto che questa notizia ha avuto sulla nostra cittadina e non solo. Sono tante le famiglie che, in buona fede, hanno affidato le figlie, spessissimo ancora minorenni, alla Vanity Models Management. Sono tanti i negozianti monrealesi e i vari professionisti (parrucchieri, estetisti) che si sono fidati e hanno prestato la loro opera dinanzi alle proposte imprenditoriali di Pampa, che presentava loro un sogno, quello di fare diventare Monreale la città della moda. Tra questi ci siamo anche noi. Filo Diretto non ha mancato nessuno degli appuntamenti di I LOVE MONREALE.

Le accuse mosse dalla Procura di Palermo sono pesantissime, e i particolari che nel pomeriggio stanno venendo fuori sono a dir poco raccapriccianti, sembrano usciti da un film dell’horror. Elementi che fanno pensare come difficilmente Francesco Pampa (e non solo lui) potrà venire fuori pulito da questa inchiesta.

E mi immedesimo, e questo voleva anche essere il senso del mio precedente editoriale, in tutti coloro che oggi si sentono feriti, traditi, utilizzati, sfruttati (e tra questi ci siamo anche noi), alla luce dell’inchiesta che sta facendo affiorare uno scenario che nessuno si sarebbe mai aspettato.

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