Settimana dello studente: “Non una moda ma un momento formativo”

Prof.ssa Lauricella: "La protesta è rientrata, oggi lezioni regolari, con gli studenti c'è stato un sano confronto"

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MONREALE – Ieri mattina diversi allievi iscritti all’ISS Basile-D’Aleo di Monreale, dell’Agrario di San Cipirello e dello Scientifico di San Giuseppe Jato hanno intentato una forma di protesta contro la decisione del collegio dei docenti di non concedere le 2 settimane dello studente da loro richieste. Intere classi hanno tenuto spento PC e tablet, astenendosi dalle lezioni tenute in modalità DAD.

La richiesta degli studenti ha prodotto non poche perplessità, in un momento in cui l’efficacia delle lezioni risulta già compromessa dalla modalità a distanza. E la difficoltà, oggettiva, di riuscire ad organizzare in modo utile per gli studenti le 2 settimane, ha sollevato il dubbio che si potessero tradurre solo in una perdita di tempo, imperdonabile in questa fase.

I rappresentanti degli studenti ci hanno voluto spiegare in un precedente articolo le loro motivazioni.

Sull’argomento abbiamo ascoltato la dirigente scolastica, la prof.ssa Loredana Lauricella: “Martedì si era tenuto il collegio dei docenti, che aveva espresso il proprio parere contrario alla richiesta di due settimane avanzata dai ragazzi. Stiamo andando verso la fine del primo quadrimestre. I colleghi hanno espresso la necessità di fare le verifiche, di ultimare le interrogazioni. Una sospensione di due settimane è stata ritenuta inaccettabile”.

La dirigente ha però cercato il dialogo con gli studenti: “Il conflitto non porta da nessuna parte. Ho inviato subito una mail ai rappresentanti d’istituto dando la mia disponibilità ad incontrarli”. E ieri mattina si è tenuto il confronto in videoconferenza. “Gli ho spiegato che questa scelta non va vista come un’azione contro di loro”.

La prof.ssa Lauricella ha anche espresso alla rappresentanza studentesca la disponibilità del collegio dei docenti a ridiscutere della settimana dello studente con i ragazzi, ma su un piano costruttivo. “La settimana dello studente non deve essere una moda. C’è la nostra disponibilità ad aprire un tavolo di lavoro, alla fine del primo quadrimestre, purché orientato verso l’attivazione di pratiche formative, di iniziative realmente costruttive, invitando esperti, affrontando temi importanti. Possiamo pensare anche ad attività di recupero sulle singole materie”.

“I ragazzi mi hanno ascoltato, hanno mostrato senso di maturità, e da domani (oggi, ndr) riprenderanno regolarmente a seguire le lezioni.

Ho cercato di fare capire che quest’anno la DAD ha la stessa valenza della scuola in presenza. Gli studenti verranno valutati e i professori hanno bisogno di svolgere le verifiche. È importante evitare i conflitti – conclude la Prof.ssa Lauricella -. La protesta è rientrata grazie all’ascolto e alla condivisione”.

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