Sciopero al Basile-D’Aleo, i rappresentanti: “Settimana dello studente non è occasione per fare nulla”

"Necessaria una pausa per far recuperare i compagni con carenze” 

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Questa mattina gli studenti di diverse classi dei plessi monrealesi dell’ISS Basile-D’Aleo, assieme ad alcune classi dell’Agrario di San Cipirello e dello scientifico di San Giuseppe Jato, hanno tenuto spenti PC e tablet. Hanno deciso di scioperare, non partecipando alle lezioni in videoconferenza. La motivazione è legata alla decisione del consiglio d’istituto di non concedere la settimana dello studente.

Ai nostri microfoni i rappresentanti del Basile-D’Aleo hanno voluto chiarire quale sia stata a reale intenzione di questa protesta. Sono Ettore Grimaudo, Gabriele Rispetta, Samuele Failla, Giuseppe Privitello, Dario Castelli, Giuseppe Randazzo e Francesca Grimaudo.

“Lo scopo della settimana dello studente non era quello di non fare nulla – affermano i rappresentanti – ma era quello di avere una pausa didattica dalle quotidiane interrogazioni e spiegazioni, per far recuperare ai compagni le materie dove erano più deboli”. 

Una settimana di recupero per i ragazzi con carenze, quindi, da non intendersi come una settimana in cui non si fa nulla. 

“In un periodo di restrizioni sociali, dove non abbiamo nessuna interazione se non digitale con i nostri compagni – continuano i rappresentanti – questa settimana sarebbe servita come mezzo per stare assieme in questo periodo in cui non possiamo uscire e vederci”. 

Sciopero al Basile-D’Aleo: “Non ci è stata concessa la settimana dello studente”

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