“È una scommessa vinta”, apre domenica la 62esima edizione della “Settimana di Musica Sacra”

Presenti maestri di caratura internazionale, da Sir John Eliot Gardiner a Flavio Colusso a Ton Koopman

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PALERMO“È una scommessa vinta”. Questo lo slogano coniato dal Vicepresidente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e presidente del consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Sala Rossa del teatro Politeama, per la presentazione della 62esima edizione della “Settimana di Musica Sacra”. Per l’occasione presenti anche il Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il dott. Antonino Marcellino, il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, e i padroni di casa, l’Arcivescovo di Monreale, S. E. Mons. Michele Pennisi, e l’arciprete della Basilica, don Nicola Gaglio.

La rassegna quest’anno si terrà da 4 al 10 ottobre e si inserisce nel segno dell’internazionalità.

Il maestro Sir John Eliot Gardiner aprirà la rassegna con l’English Baroque Soloists su musiche di Monteverdi, Carissimi, Purcell e Scarlatti.

Lunedì 5 sarà la volta del direttore Flavio Colusso, che dirigerà l’Orchestra Sinfonica Siciliana, mentre martedì 6 il direttore Ton Koopman dirigerà la “Amsterdam Baroque Orchestra” e il “Netherlands Female Youth Choir”.

Il Duomo ospiterà ancora i concerti diretti dal maestro Colusso nei giorni 8, 9 e 10 ottobre, mentre mercoledì 7, presso l’Abbazia di San Martino delle Scale si potrà ascoltare all’organo il maestro Ton Koopman.

“È un obiettivo raggiunto, una sfida vinta, lanciata lo scorso anno, quando avevamo raggiunto l’obiettivo di riportare l’evento a Monreale. Per quest’anno a renderla più internazionale saranno tre tra i direttori d’orchestra più importanti al mondo”. Parole, quelle di Intravaia, condivise dal primo cittadino del comune ospitante, che ha sottolineato come, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, la sinergia tra orchestra Sinfonica, Comune e Chiesa abbia consentito non saltasse un evento culturale così importante per Monreale.

L’Arcivescovo Pennisi si è soffermato sul carattere sacro dei concerti, che si svolgeranno in un “luogo unico al mondo, che non è solo un palcoscenico emozionante, ma un luogo destinato alla liturgia. La musica sacra ha sempre avuto origine all’interno delle chiese e delle cattedrali. E la ricca iconografia del Duomo crea il clima adatto all’ascolto della musica”. Pennisi ha auspicato che dal Duomo di Monreale possa partire un messaggio di speranza per tutoli pianeta, in un momento in cui la pandemia sta colpendo la salute di molte persone e causato una grave crisi economica.

Il Sovrintendente Antonino Marcellino è intervenuto per spiegare come l’alto livello della proposta artistica e la magnificenza del Duomo abbiano convinto, in un momento difficile, grandi maestri di caratura internazionale a partecipare alla rassegna. Marcellino ha anche più volte sottolineato il necessario apporto fornito dal parroco della cattedrale, Don Nicola Gaglio, affinché la Settimana musicale raggiungesse un alto respiro liturgico.

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