Comunità e istituzioni contro la violenza: Monreale necessita di un nuovo percorso socio-educativo

Serve coinvolgere i cittadini, le istituzioni, le famiglie, la scuola

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MONREALE – Ieri pomeriggio un nutrito gruppo di cittadini monrealesi, su proposta del comitato promotore costituito da associazioni del territorio, la chiesa nonché organizzazioni politiche e sindacali, si è riunito in antivilla per prendere posizione contro la violenza in ogni forma, e per manifestare solidarietà e sostegno ad Alex, ragazzo che pochi giorni fa è stato brutalmente picchiato alla fermata dell’autobus del paese. 

L’incontro si è svolto in contemporanea alla seduta del consiglio comunale, i cui lavori, per l’occasione, sono stati interrotti al fine di consentire al sindaco, ai consiglieri e agli assessori di prendere parte all’iniziativa. “Monreale deve essere un porto sicuro in cui approdare” – ha detto la vice presidente del consiglio comunale Letizia Sardisco.

Monreale non è indifferente e necessita di intraprendere un nuovo percorso di crescita e impegno sociale nei quartieri con il coinvolgimento dei cittadini, delle istituzioni, delle famiglie e della scuola. È fondamentale che si instauri un dialogo e che si offrano opportunità di confronto e incontro che attualmente non ci sono, inoltre è importante comprendere in che modo si possa supportare chi ha bisogno di altre risorse. 

A tal proposito, oltre ad auspicare un maggior controllo del territorio, spesso risultato un grosso limite, Roberto Gambino, rivolgendosi al sindaco, ha chiesto che cosa sia possibile fare per agire concretamente all’interno di un comune in dissesto finanziario in cui si rischia di tagliare i fondi legati ai servizi sociali. 

In rappresentanza di tutta l’amministrazione, il Sindaco Alberto Arcidiacono ha ribadito la ferma posizione contro ogni tipo di violenza, e ha inoltre assicurato che le istituzioni andranno fino in fondo affinché venga fatta giustizia, non solo per Alex, ma per l’intera comunità che ha subito questa ferita e si è legata nel dolore. “Monreale deve essere un porto sicuro al di là delle risorse economiche” – ha risposto il primo cittadino – “Tutto questo è accaduto perché è venuto a mancare un sistema civico, culturale e di educazione”

Alla manifestazione è intervenuto anche Don Nicola Gaglio, che ha riportato un messaggio di conforto e di preghiera da parte dell’Arcivescovo di Monreale Monsignor Michele Pennisi, che si mostra preoccupato a causa dei numerosi episodi di violenza che si sono moltiplicati negli ultimi tempi, specchio dell’impetuoso vuoto interiore e dell’assenza di sentimento umano.

Anche Don Nicola Di Lorenzo, parroco di Pioppo, ha voluto esprimere la sua solidarietà, accompagnata da una severa condanna nei confronti della violenza, sintomo di ignoranza e inciviltà, e in particolare di quella esercitata su soggetti più fragili, come Alex che a causa di un incidente si era già trovato vicino la morte. 

Tutta la comunità monrealese si è rispecchiata nelle parole pronunciate a gran voce da Don Nicola: SIAMO TUTTI ALEX!

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