L’arcivescovo di Monreale ha indetto per domani, 18 marzo, una giornata di digiuno. Un sacrificio, spiega il presule monrealese, “per invocare l’aiuto di Dio per la salute del corpo e dello spirito”.
Pennisi ricorda ai fedeli monrealesi che “il digiuno che assieme alla preghiera e all’elemosina è uno dei gesti importanti della quaresima, è un segno di penitenza che ci fa partecipare alla lotta di Cristo contro le tentazioni di diventare schiavi del denaro, del potere, della violenza”.
Il vescovo invita a rinunciare non solo al cibo ma anche al fumo o all’alcol o altre cose superflue e considera “la rinuncia” un simbolo di fede e che “ci apre alla solidarietà verso coloro che soffrono a causa delle malattie, della fame, delle guerre e di tutte le forme di violenza”.
“Il digiuno ci deve dunque preparare all’elemosina, che siamo chiamati a tradurre con opere di carità e di solidarietà”, questo il monito di Pennisi ai fedeli della Diocesi di Monreale.
Pennisi invia un invito a contribuire alla realizzazione di una scuola per bambini del villaggio Lenkisem in Kenia richiesto dalle Suore Figlie di S. Anna e presentato attraverso l’Associazione Speranza Onlus di Partinico.