Monreale, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre? Russo: “Per il senso e il valore delle radici della nostra città”

“Bisogna essere grati a questa donna scampata ai lager nazisti”. Ieri corteo di 600 sindaci a Milano

MONREALE – La cittadinanza onoraria a Liliana Segre? La proposta è stata lanciata questa mattina da Tonino Russo, ex onorevole del Partito Democratico, ed è di quelle che l’amministrazione comunale dovrebbe valutare seriamente. Per l’alto valore simbolico e culturale che contiene.

Ieri a Milano si è svolta la marcia contro l’odio a cui hanno preso parte 600 sindaci di tutta Italia e migliaia di persone che hanno espresso solidarietà e vicinanza alla senatrice. Il corteo ha attraversato la Galleria Vittorio Emanuele II cantando le note di Bella Ciao.

La Segre a metà giugno è stata a Monreale in visita privata. “Ci ha raccontato – dice Tonino Russo- di essere venuta nella nostra città altre volte perché innamorata dei mosaici del Duomo e di ciò che rappresentano”.

I mosaici secondo la Segre sono “espressione di convivenza civile tra popoli, culture, razze e religioni differenti”

“Io credo – spiega Tonino Russo nel suo appello – che bisogna essere grati a questa donna scampata ai lager nazisti tutt’ora vittima di minacce antisemite, per ciò che oggi rappresenta: uno dei più nobili argini alla disumanità e all’odio razzista che spira nel Paese. Per il senso e il valore delle radici della nostra città, penso che bisognerebbe concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice. La nostra comunità ne guadagnerebbe in dignità e onorerebbe la propria storia”.

Anche l’associazione “Liberi di Lavorare”, presieduta da Biagio Cigno, condivide la proposta, rivolgendo un appello al sindaco Arcidiacono:

“La nostra cittadina è stata sin dalle origini, e la Cattedrale ne è l’esempio più calzante, un crogiuolo di razze e religioni dove la tolleranza è stata il concetto basilare. 

Anche in tempi recenti, durante l’ultimo conflitto, Monreale ha dato ospitalità ad una miriade di sfollati che dalla capitale si spostavano nell’entroterra per sfuggire ai bombardamenti”.

“Pertanto – scrive Cigno rivolto al primi cittadino – le chiediamo di farsi interprete di una comune opinione e volontà cittadina nel concedere la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, vittima e scampata solamente con altro 28 bambini su 780 ai lagher nazisti.

Nell’adempiere a questo adempimento non occorrono riunioni di maggioranza, di capigruppo e quant’altro. Faccia sua l’iniziativa e moltissimi gliene renderanno merito”.

 

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