La “Bellezza Rivelata”: i tesori del Palazzo reale di Monreale aperti al pubblico

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MONREALE – Due sabati all’insegna della Bellezza per svelare e ri-velare uno dei siti fondativi di Monreale.

Il 14 e il 21 dicembre si aprono le grandi porte del Palazzo reale di Guglielmo II a Monreale, accanto alle absidi della maestosa Cattedrale: un luogo sconosciuto ai più, ma con un tesoro al suo interno da ammirare, conoscere e custodire.

Le attuali mura spoglie, che lentamente riprendono forma, conservano le tracce e le ferite dei secoli che hanno attraversato. Dalla fondazione della Cattedrale voluta dal “cristianissimo sovrano” Guglielmo II nella seconda metà del XII sec. alle epopee ed incertezze dei secoli successivi, fino al 1590 in cui quella regale cascina di caccia divenne la sede del Seminario Arcivescovile di Monreale, per volontà dell’arcivescovo il card. Ludovico II De Torres. Migliaia di giovani e di sacerdoti, in più di quattro secoli, si sono formati entro quelle mura, nel cuore di Monreale, all’ombra delle absidi, vedendo sorgere anche pensatori illuminati ed intellettuali che hanno reso celebre la cittadina normanna. 

Nel corso dei secoli il palazzo ha subìto ulteriori modifiche e stratificazioni, fino alle scoperte degli anni ‘20 del secolo scorso, in cui vennero fuori le tracce delle bifore normanne, cui seguirono alla fine degli anni ’60 le indagini della Soprintendenza. Alla fine degli anni ’80, invece, si interruppe un cantiere di restauro, lasciando irrimediabilmente alle intemperie l’antico Seminario fino al 2012, anno in cui ripresero i restauri. Di tutti gli ambienti solo la Biblioteca del cardinale fondatore, da cui prende ancora il nome, e la Cappella del Seminario, abbellita a metà del 1700 per volontà di mons. Francesco Testa, non subirono le alterazioni dell’intero palazzo. 

Due scrigni di bellezza: la Biblioteca del card. De Torres con i suoi preziosi manoscritti, gli incunaboli, le cinquecentine e l’incredibile quadreria del XVI sec. di 169 ritratti di uomini illustri che sovrasta le scaffalature lignee, che ne fanno una biblioteca unica nel suo genere; la Cappella con i suoi stucchi settecenteschi, le dorature, l’altare scolpito di legno dorato, il grande affresco sulla volta di Gioacchino Martorana e la pala d’altare dello stesso importante artista del XVIII secolo. 

Tale bellezza può essere compresa nella sua essenza solo attraverso l’ermeneutica della Rivelazione cristiana. Da questa consapevolezza nasce il titolo delle visite guidate: “Bellezza Rivelata”. Infatti, se da una parte lo splendore del bello si comunica da sé, disvelandosi, dall’altra, esso si nasconde ri-velandosi, sottraendosi in uno spazio inaccessibile, per custodire il mistero. 

Per le visite guidate, che avverranno a cura delle bibliotecarie del Seminario, le dott.sse Valeria Mercurio e Marzia Sorrentino, e di don Giuseppe Ruggirello, Rettore del Seminario, è richiesto un contributo di € 3.

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