“Altavilla”, presentato a Palazzo Steri il romanzo di Tonino Russo

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PALERMO – Si è tenuta ieri pomeriggio a Palazzo Steri, nella splendida cornice della Sala delle Capriate, la presentazione del romanzo di Tonino Russo “Altavilla”. Com’è noto, il libro racconta la storia degli Altavilla in Sicilia e nel Meridione d’Italia. La manifestazione si è rivelata un successo, nella sala gremita di ospiti esponenti di spicco del mondo accademico come il Rettore Fabrizio Micari.

A curarsi dell’organizzazione sono state alcune associazioni in prima linea nella rinascita culturale palermitana: “Emily Palermo”, “Antigone” e l’associazione “Antonio e Lidia Bellomo”. La monrealese Romina Lo Piccolo, docente di lettere, i professori Matteo Mandalà e Ninni Giuffrida, entrambi ordinari dell’Ateneo di Palermo, hanno completato il parterre dei relatori. A rendere ancor più gradevole la serata sono state le letture di alcuni passi del libro magistralmente interpretate da Loredana Di Gregorio e accompagnate dalle superbe note medievali del trio Musikè Ensamble. I lavori sono stati coordinati con grande sapienza da uno degli organizzatori Walter Bellomo.

Tra i momenti più significativi di certo l’intervento della prof.ssa Lo Piccolo. “Un libro molto adatto per essere studiato in classe – ha commentato la docente – grazie alla fruibilità del racconto che narra un bel pezzo di storia normanna”. Interessante anche la riflessione di Milena Gentile, presidente di Emily Palermo, che ha posto l’accento su come il libro metta in luce un ruolo attivo e da protagonista delle donne normanne. Si è proseguito poi con un intervento emotivamente sentito del prof. Mandalà che ha voluto evidenziare le sue origini albanesi e dedicare le sue riflessioni, condivise da un applauso del pubblico, al dramma che in queste ore sta vivendo l’Albania. “Russo – termina Mandalà, rilevando la sua profonda stima per l’autore – ha saputo dare un’imparziale e minuziosa rappresentazione storiografia del periodo”.

Col suo modo semplice e diretto, ha chiuso la presentazione Tonino Russo che ha demarcato le ragioni principali del libro, ossia, il tentativo di accendere i riflettori su un periodo oscurato ad arte e che, invece, meriterebbe di essere celebrato con maggiore determinazione e orgoglio. Russo ha spiegato che il romanzo mira a far capire bene tutto quello che oggi ci arriva spesso alterato attraverso la storia. Per l’autore è importante che “questo messaggio passi tra le nuove generazioni, perché conoscere e curare le proprie origini è importante quanto coltivare le radici di una pianta”. Infine, il bagno di folla per la firma delle copie e l’invito, giunto da più parti, a continuare l’opera, incominciando a scrivere un libro su Federico II lo Stupor Mundi, dove il libro Altavilla s’interrompe.

 

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