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“Krisis, la parola a voi”, lo spettacolo teatrale in scena allo Stand Florio

PALERMO – Dopo aver letto il testo “7 minuti”, averlo studiato, smontato e ricostruito attraverso storie di vissuto, è venuto fuori “Krisis la parola a voi”. Lo spettacolo teatrale del regista palermitano Matteo Contino andrà in scena alle 21 domenica 7 luglio, nello Stand Florio per la rassegna di musica e teatro #standfloriolive. 

“Dedico questo spettacolo ai ragazzi di Almaviva – dichiara il regista – lì dentro ci sono famiglie intere che vivono e hanno costruito una loro identità e una famiglia. Rappresenta un modo per non dimenticarsi di loro e di ricordargli che hanno una dignità e di continuare a lottare senza buttare la spugna”.

La parola krisis significa scelta ed è quello che l’attore e regista (fra gli interpreti del film “Il traditore” di Marco Bellocchio in concorso a Cannes 2019), attraverso le parole che verranno strategicamente portate sul palco dagli attori, vuole indurre a compiere. 

Liberamente ispirato al film “7 minuti” di S. Massini, “Krisis, La parola a voi” affronta un tema purtroppo ancora attuale: l’erosione dei diritti dei lavoratori, stretti nella morsa di capi e imprenditori che Contino chiama “cravatte”.

La fabbrica è in attesa che i nuovi dirigenti diano le nuove disposizioni sul nuovo assetto societario. La paura si instilla nei lavoratori: mobilità, riduzione dello stipendio, licenziamento. Sono ormai il veleno che sta intossicando tutti. Storie che si intrecciano, malumori, vecchi incubi di un passato che ritorna, fanno salire alle stelle la tensione tra i lavoratori, ma una proposta alternativa potrebbe spazzare via tutto questo: una scelta fatta di pancia e non con la testa potrebbe risolvere tutti i problemi.

“Una storia di dignità messa in pericolo dalle dinamiche economiche e da quella legge di mercato in nome del quale si compiono oggi le peggiori nefandezze. Questa piece ha come intento quello di scuotere le coscienze, ormai assopite, del lavoratore che è disposto a sottostare a tutto “… pur di lavorare” e attraverso questa storia di ordinaria indignazione, ricordare allo spettatore che il nostro Paese non è immune da questo morbo”.

Spettacolo teatrale con la regia di Matteo Contino, aiuto regia Ivan Bongiovanni, con Marilù Filippone, Federica Benigno, Francesco Campolo, Maria Piraino, Ilenia Filieri, Paola Giaccone,Paola Caruso, Eligio Scorsone, Valentina Todaro, Rossella Marino, Eliana D’Amico, Stefania Vincenti.

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