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“Arie di Sicilia” il nuovo album di Maurizio Curcio

In distribuzione dal 1 Marzo l’album di Maurizio Curcio “Arie di Sicilia”. Tredici tracce per raccontare le tradizioni musicali siciliane.

Questo lavoro nasce dal desiderio di reinterpretare secondo una nuova linea stilistica vari esempi del canto popolare siciliano tradizionale e d’autore. “Il mio rapporto diretto con le tradizioni musicali siciliane – racconta l’autore – si avvia intorno al 2000, quando ebbi l’incarico di digitalizzare una collezione di audioregistrazioni su bobina appartenenti all’Associazione Folkstudio di Palermo. In quella circostanza ho avuto modo di ascoltare un consistente numero di documenti sonori per me totalmente sconosciuti e inaspettati. Il lavoro di riversamento digitale fu condotto insieme a Sergio Bonanzinga, docente di etnomusicologia nell’Università di Palermo, che si occupava della ricatalogazione di tutto il materiale. Nel tempo mi sono trovato altre volte a collaborare con Sergio per svariati progetti centrati sulle tradizioni musicali siciliane. Ho quindi iniziato ad approfondire questo repertorio parallelamente alla mia attività di musicista e ingegnere del suono, impegnandomi anche in svariati progetti musicali che ruotavano intorno al popolare”.

I canti raggruppati nell’album intendono rappresentare le principali tipologie legate al “ciclo della vita” e ai contesti del lavoro in Sicilia: ninnananne, canti d’amore, canti narrativi, canti di carrettieri, contadini e salinai. In gran parte si tratta di esempi rilevati nell’ambito delle moderne ricerche etnomusicologiche, da studiosi come Antonino Uccello, Elsa Guggino ecc. Maurizio Curcio ha inoltre utilizzato alcune fonti scritte, in particolare le raccolte effettuate dall’abate Antonio Scoppa e dal musicista Alberto Favara. Non mancano infine le reinterpretazioni di canti d’autore che restituiscono uno spirito “siciliano” nell’uso del dialetto e nelle particolari intonazioni melodiche.

“Fondamentale – spiega – è stato poi individuare una voce adatta a restituire la qualità di questo repertorio per una fruizione che fosse la più ampia possibile. Ho scelto una voce femminile perchè più agile nell’esecuzione di melodie di un registro medio alto. È stata una grande fortuna incontrare Roberta Scacciaferro che ha perfettamente corrisposto alla mia idea nella realizzazione di questo lavoro discografico”.

L’idea del progetto “Arie di Sicilia” nasce nel 2006 nel laboratorio culturale palermitano “laboratorio orizzontale” promosso dall’Associazione Officina Palermo con la direzione artistica di Maurizio Curcio. Nel 2009 è stato presentato in concerto in numerosi festival internazionali come Voix de Femmes a Bruxelles e Liegi, Salina Music Festival nelle isole Eolie e Insulae a Catania con una prima produzione che ha visto la collaborazione di eccellenti giovani artisti come la cantante Oriana Civile, il contrabbassista Gabrio Bevilacqua e il chitarrista Nicolò Renna. Successivamente, avvalendosi della collaborazione di ulteriori eccellenti artisti, come Roberta Scacciaferro alla voce solista, Giancarlo Parisi ai fiati, Romina Denaro al contrabbasso, Alessandro Librio al violino e alla viola, Valentina Migliore ai cori e alle percussioni e Angelo Battaglia alla chitarra, il concerto è stato presentato per l’inaugurazione del 73° Mandorlo in Fiore ad Agrigento e nel 2017, in occasione del premio Luigi Pirandello,  alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un concerto privato svolto al tempio di Giunone presso la valle dei templi di Agrigento.

Tra i brani prodotti alcuni sono stati scelti come colonna sonora per film e documentari come: “Ogni santo giorno” di Ruggero di Maggio, prodotto per il Comune di Palermo; la serie di documentari “La Sicilia svelata” di Jean Paul Barreaud; “Chronicle of a summer in Europe” del regista berlinese Kristian Kiehling, vincitore del “Lighthouse International Film Festival” di Long Beach Island negli USA.

Nel 2018 il lavoro musicale realizzato da Maurizio Curcio su questi canti è stato oggetto di studio presso il Conservatorio di Musica V. Bellini di Palermo e presso la Berklee college of music negli Stati Uniti, dove gli studenti del corso di musica mediterranea hanno studiato ed eseguito alcuni brani in occasione dell’International Folk Fest al Berklee Performance Center.

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