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Il giornalismo tra i banchi di scuola: dalla teoria alla pratica. I bambini della D.D. “Pietro Novelli” intervistano Picciotto

Monreale, 30 maggio 2018 – I giornalisti in erba, che frequentano le classi quinte della D.D. “Pietro Novelli” di Monreale, dopo aver appreso le regole per scrivere un articolo e per fare un’intervista, durante il progetto Pon “Scrivere Libera…mente”, corso di giornalismo tenuto dalla giornalista Melania Federico, con tutor l’insegnante Maria Rosa Buono, hanno dato vita ad una conferenza stampa intervistando il rapper palermitano Christian Paterniti, in arte Picciotto. Ed è proprio dal perché della scelta di questo nome d’arte che si sono dipanate le domande. “P e C sono le mie iniziali: Paterniti Christian. Sono nato giorno otto. Mettendoli insieme “Picciotto” – ha spiegato il rapper. Volevo, inoltre, riqualificare il termine picciotto che, essendo un‘espressione palermitana, rimanda all’umile lavoratore che si sveglia la mattina presto per andare a lavorare al panificio o al mercato del pesce. Così anche nel rap ho voluto dare valore a questo termine”.

Il giovane rapper e frontman del gruppo “Gente Strana Posse” ha ottenuto visibilità grazie al suo nuovo singolo “Capitale”, un brano che racconta il riscatto sociale di Palermo, una città per troppo tempo vessata dal bollino di capitale della mafia che, invece, dovrebbe essere un esempio di interculturalità e di accoglienza. Un luogo, dove, come canta il testo della canzone, “potremmo essere un po’ più felici, ma dove pure il mare ha le sue cicatrici. Pare tu sia più bella guardata da fuori, io ti porto con me sei la mia ombra a colori”.  Christian Paterniti, anche se nel corso dell’intervista ha ammesso di aver provato nei riguardi del capoluogo siciliano, i sentimenti contrapposti di amore e di odio, sgombra il campo rimarcando quella che è stata la sua decisione: “Io scelgo di restare. Mi fai da capitale”. Intona così il ritornello con i bambini che, per l’occasione, hanno cambiato registro: dal giornalismo al rap.

Picciotto, nato e cresciuto a Ciaculli, ha vinto l’ottava edizione del premio “Musica contro le mafie” con la canzone “Amarcord 2.0” per presentare il suo ultimo concept album basato sullo storytelling e il nuovo singolo “Palermo capitale”, che anticipa il disco “Terapia” in uscita in autunno, che è diventato ufficialmente l’inno di Palermo, capitale europea della Cultura 2018. Si è aggiudicato 15 mila euro, cifra che servirà per organizzare un tour di concerti. Il nuovo singolo, che anticipa l’uscita dell’album, sarà protagonista anche del cartellone di Palermo Capitale della Cultura. Picciotto, 34enne e papà di due figlie, è in prima fila nei quartieri difficili della città per fare del rap uno strumento di riscatto e cantare in rima le difficoltà e il degrado vissuto da molti di loro, è al lavoro anche con il Dipartimento educazione di Manifesta12, la Biennale nomade di arte contemporanea che partirà a giugno.

La scuola ha aperto le sue porte ad un nuovo modo di apprendere, di conoscere nuovi linguaggi permettendo di dare nuove letture alla realtà.

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