Monreale, 27 dicembre 2017 – “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Si apre con questo articolo la Costituzione italiana che compie oggi settant’anni. La Sala della Costituzione oggi è tornata protagonista perchè il Senato ha deciso che la Sala di Palazzo Giustianiani in cui avvenne lo storico atto della firma si apra agli italiani con una cerimonia, l’esposizione di documenti dell’epoca e la proiezione di un video appositamente realizzato dal Senato della Repubblica. Negli ultimi anni sono stati diversi i tentativi di modifica ai contenuti della Carta costituzionale.
Dopo le elezioni del 2 giugno del 1946, si creò l’Assemblea Costituente, 551 membri: 530 uomini e, per la prima volta, 21 donne. Dopo 18 mesi di lavoro la carta costituzionale venne firmata il 27 dicembre del 1947, dall’allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, in una sala di Palazzo Giustiniani. Entrata in vigore il primo gennaio 1948, consta di 139 articoli e di 18 disposizioni transitorie e finali. Tra i protagonisti di quella stagione straordinaria i leader dei grandi partiti antifascisti, da Alcide De Gasperi a Palmiro Togliatti, da Giuseppe Saragat a Bernardo Mattarella, il padre del Presidente della Repubblica, da Concetto Marchesi all’azionista Piero Calamandrei.
«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»
Il primo esempio in Italia di statuto costituzionale si ebbe a Palermo, quando il 19 luglio 1812 il Parlamento del Regno di Sicilia borbonico riunito in seduta straordinaria, promulgò la Costituzione siciliana del 1812. Era una carta sul modello spagnolo.
Per celebrare quest’importante ricorrenza, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca distribuirà in tutte le scuole il testo della Costituzione dopo la pausa natalizia. E già a partire dall’8 gennaio saranno avviati momenti di studio e approfondimento. Per volontà della ministra Valeria Fedeli, la Costituzione verrà inviata nelle scuole, non solo affinché sia riletta, ma per fare in modo che diventi parte di un percorso di studio e confronto che consenta ai nostri giovani di capire come è nata, attraverso qualche dibattito. Per riscoprire e approfondire i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale che la Costituzione esprime.