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Festa dell’Immacolata, tradizioni e credenze

Monreale, 8 dicembre 2017 -L’8 dicembre si festeggia la Concezione Immacolata della Beata Vergine Maria. Il suo significato è legato alla nascita di Maria, Madre di Dio. L’arrivo di questa data per molti simboleggia l’inizio delle festività natalizie: infatti proprio in occasione dell’8 Dicembre ci si dedica al presepe o ad addobbare l’albero di Natale. 

C’è chi farà un albero di Natale con i tradizionali addobbi rossi e chi sceglierà di rompere gli schemi utilizzando colori differenti. Poi c’è chi ha allestito il presepe e chi invece non lo farà. La festa dell’Immacolata è arrivata ed inaugura il periodo delle festività natalizie, nelle case fervono i preparativi del Natale. Le strade si vestono di luci e luminarie, si respira aria di festa, si rivestono i negozi. E piazza Vittorio Emanuele quest’anno ha un albero realizzato con le luminarie sulla fontana del Tritone. 

L’origine della festa che si celebra l’8 dicembre si deve alla credenza cattolica che la madre di Gesù fosse immune dal peccato originale. 

Il Natale con tutto il suo carico di tradizioni, dalle novene ai canti al presepe e alle prelibatezze culinarie è nell’aria. La novena segna l’inizio del periodo natalizio, dal 29 novembre al 7 dicembre viene celebrata nelle chiese. Gli zampognari con costumi da pastore, stazionano davanti ai presepi oppure fermandosi davanti alle cappellette e gli altarini dei Santi rievocano per le vie ricordi d’infanzia. Per non dimenticare la tradizione, Monreale quest’anno avrà la sagra del Buccellato dal 9 al 10 dicembre.

Iniziato quindi il periodo di pranzi e cene a non finire, ma a tavola cosa prevede la tradizione siciliana? Immancabile pietanza, caratteristica proprio di questo periodo è lo sfincione. Seguono cardi, carciofi e broccoletti in pastella. Il baccalà fritto o in umido non deve mancare. Oppure con la salsa insaporito dall’uva sultanina, sedano e olive nere. I dolci fanno da protagonista, sulle tavole di tutti ci sarà il buccellato o i buccellati, ripieni di fichi secchi e ricoperti da confettini multicolori. A tramandare la tradizione le nonne prepareranno sfince (frittelle fritte) cosparse di zucchero o ripiene di ricotta con gocce di cioccolato. E lo “scaccio”? Mandorle, noci, castagne, calia, semenza, pistacchi di certo non possono mancare. 

 

 

 

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