Venerdì 6 ottobre in piazza Danisini: “Il potere della cultura”. Conversazione tra le differenti agenzie educative sul recupero sociale del quartiere

“Anche i contesti difficili possano diventare straordinaria risorsa per l'acquisizione di capacità di problem solving”. Al termine dell'incontro apertura della ludobiblioteca di quartiere

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Palermo, 4 ottobre 2017 – Si terrà venerdì 6 ottobre, alle ore 18,00 a piazza Danisinni, una conversazione a più voci dal titolo “Il potere della Cultura”. Si tratta di un momento di confronto sul percorso di promozione umana e, quindi, territoriale in atto nel Rione Danisinni di Palermo, organizzato dalla Parrocchia Sant’Agnese, dal suo braccio operativo, l’Associazione Insieme per Danisinni Onlus, insieme al Centro Tau, un luogo socio-pedagogico che da 30 anni lavora nel territorio e che, man mano, sta coinvolgendo le altre agenzie educative del Rione fino ad allargarsi ad altri interlocutori qualificati e distribuiti nell’intera Città.

“L’analisi di partenza – spiega Frate Mauro Billetta, parroco di San Agnese – ha fatto prendere coscienza che le risorse impegnate nel settore educativo di fatto lavorano in modo frammentato senza raccordare i vari interventi. Questo aspetto, chiaramente, va a discapito dei minori i quali si ritrovano, in alta percentuale, con appena la licenza media e, spesso, senza riuscire a coltivare alcuna prospettiva di vita.

Non si tratta di colpevolizzare i giovani ma di favorire l’assunzione di responsabilità del mondo adulto a cominciare dalle istituzioni politiche, la scuola, la famiglia e il terzo settore al fine di promuovere crescita e formazione in cui il minore sperimenti il gusto per le cose buone della vita e del percepirsi attore protagonista chiamato a fare la sua parte, unica e preziosa”.

“Fino a quando si ragionerà in termini quantitativi e meritocratici – continua Frate Mauro – i più agiati saranno sempre più premiati e chi sta in difficoltà sempre più penalizzato. È la cultura dello scarto che vogliamo contrastare, quella che fa dei nostri ragazzi degli alunni da tenere nei corridoi perché diagnosticati “iperattivi”.

L’occasione della Conversazione è l’inaugurazione della Ludobiblioteca di quartiere, opera segno voluta dalla Comunità parrocchiale Sant’Agnese per mezzo della quale si vuole affermare il primato della conoscenza ove l’esperienza personale si confronta con il patrimonio storico dell’umanità di tutti i tempi, luogo per nutrirsi e creare, giocare per conoscere e gustare le cose della vita.

“Anche i contesti difficili possano diventare straordinaria risorsa per l’acquisizione di capacità di problem solving, promuovendo resilienza e creatività nell’affrontare le questioni della vita”.

Il progetto Rambla Papireto, avviato a Danisinni, coadiuvato dall’Accademia delle Belle Arti e dal Circopificio ha destato meraviglia e sorpresa in grandi e piccini, ed è così che la street art ha colorato il quartiere di murales che raccontano qualcosa di chi vi abita, o le serate di spettacoli hanno messo in scena quanto i ragazzi iniziano a sperimentare nei laboratori e che un domani potrebbe diventare l’arte con cui sostentarsi. Il Parco Sant’Agnese, ricavato da un terreno abbandonato, ha riqualificato un’area verde che oggi muove i primi passi verso una fattoria urbana, luogo di aggregazione e pensiero, gioco e convivialità.

L’attività sportiva e, oggi, in particolare la lotta greco-romana ed il karate hanno fatto misurare con la possibilità di passare formazione e regole attraverso lo sport.

Alla Conversazione interverranno operatori del Rione, Pippo Morello (Ass. Insieme per Danisinni) e Francesco Di Giovanni (Centro Tau), ma anche realtà storiche della nostra Città, il Centro Arrupe e il Centro valdese La Noce, che quotidianamente lavorano nei territori con una visione d’insieme ove il segmento, il proprio intervento educativo, va letto nella globalità del sistema in cui si vive.

Parteciperà ai lavori il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle politiche sociali Giuseppe Mattina, per riflettere sulla necessità di scelte politiche volte alla prevenzione e promozione umana piuttosto che sull’intervento d’emergenza quando un nostro ragazzo entra nel circuito penale. “Segno di questa sfida socio-politica – conclude Frate Mauro – è la chiusura della scuola d’infanzia al centro della piazza Danisinni, la cui riapertura potrà essere il vero segno di una volontà comunitaria a favore delle nuove generazioni.

 

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