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L’associazione culturale letteraria Tracce nel vento presenta: “Raccontando De André” FOTO

Monreale, 13 novembre 2016 – Monreale vive, si rinnova e ricaccia la decadenza culturale grazie all’iniziativa della vivace ed eclettica cittadinanza. Sbocciano i fiori a Piazza Guglielmo, nuove targhe in mosaico impreziosiscono le nostre strade, giovani musicisti si impegnano in concerti di musica classica tra le statue del Serpotta, guide di eccellenza fanno rivivere lo splendore dell’arte musiva della nostra cattedrale, la scuola apre le porte del cineforum per la fruizione condivisa di alunni e genitori. C’è fermento! Poesia, arte, musica aleggiano nella nostra Monreale e ci donano la speranza che la cultura vera non verrà mai sopraffatta dalle lobby. Forse gli anni bui in cui siamo sprofondati sembrano averci dato la lezione che abbiamo meritato, abbiamo compreso che è necessario fuggire da una società materialista che si è appigliata all’effimero. Solo la cultura rende liberi!

E’ il dodici novembre e nonostante l’apparente silenzio che serpeggia, tra le strade di Monreale, la musica si espande dalle sale dello storico complesso del Collegio di Maria. Basta entrare il capo nella sala Millunzi per assaporare l’arte di De Andrè. Non è la sua voce su un cd, né quella del figlio Cristiano al microfono, ci sono talenti nostrani che interpretano magistralmente la poesia della musica… Perché De Andrè non si canta! Fabrizio si porta a spasso nel cuore di chi lo ascolta, tra i carruggi genovesi e tra le strade medievali di Monreale ma la bellezza delle sue opere non muta, si amalgama in ogni luogo e in ogni tempo. Ieri sera chi ha partecipato all’evento si è sentito libero, ha respirato l’ossigeno che nutre le cellule del cuore e della mente. Mara Turdo presidente dell’Associazione Culturale Letteraria “Tracce nel Vento” ha fatto sua l’idea di Mimmo La Malfa, coreografo dell’Associazione, di “Raccontare De André” e con la forza che la contraddistingue ha reso possibile la realizzazione di una serata dedicata al cantautore genovese. Lei passo dopo passo con la sua voce gentile ha guidato l’ascolto intervallandolo con la storia di Fabrizio. Riascoltare De André è come se fosse sempre la prima volta, l’interpretazione si fa realtà… “La storia di Marinella”, “Bocca di Rosa”, “La guerra di Piero” diventa il palesarsi di un dolore che non muore in se stesso ma diventa vaticinazione di una speranza che mai si perde. Il Vangelo è per De André l’incarnazione di un Cristo Ultimo tra gli ultimi e il pubblico ha apprezzato Girolamo Termini per  la sua eccellente interpretazione di “La buona novella”. L’attenzione agli ultimi e agli offesi risulta nei testi cantati da Pietro Di Gristina, con il suo applauditissimo “Don Raffaè”, Giovanni Fontana, Fabiola Termini, Patrizia Terzo, Giusy Salamone e Claudia Vaglica. L’idea di mettere in scena questa serata è davvero encomiabile perché il tributo a questo artista superlativo non risulta mai obsoleto. La sua musica non è mai soltanto un insieme di note, è poesia che parla attraverso la melodia, ed è proprio attraverso la poesia che il reale diventa sogno. “…dal letame nascono i fior…”. C’è sempre una speranza per ogni uomo, nessuno è giudicato per i propri errori, tutti in De André hanno una possibilità di riscatto, è questa la forza della sua musica!

Per chi volesse, stasera si replica con un’altra serata alle ore 18.00 in via Roma 48, presso il Collegio Di Maria.

 

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