Una commedia degli equivoci che mette in scena la realtà; “Incastrati”, in un misto di ironia, autoironia, comicità, capacità di rinascita, mostra conoscenza della propria storia
È il 5 marzo 2020. Silenzio nella aule, tra i corridoi, banchi vuoti, silenzio. Nelle case, chiusi, soli con gli affetti più cari, soli con noi stessi.
L’autrice ha tessuto insieme una serie di fili fatti di mito e filosofia, per creare la tela esplicativa di un fenomeno culturale ed antropologico, che porta in sé le immagini stereotipiche al femminile