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Duomo di Monreale, concerto di musica corale bizantina

Il 28 giugno, al Duomo di Monreale, alle ore 19,00 il coro diretto da Fratel Claudio Corsaro

Martedì 28 giugno, alle ore 19,00, si terrà in Cattedrale un concerto di musica corale bizantina: una iniziativa organizzata dalla Pro Loco, che merita senz’altro la nostra attenzione.

Cominciamo con il direttore del coro. Fratel Claudio Corsaro è un giovane monaco cresciuto fra Palermo e Mezzojuso, ha studiato canto lirico e direzione di coro, per oltre dieci anni ha lavorato in teatro. La vocazione religiosa non ha mandato in soffitta l’amore per la musica, ha però indicato una direzione: non più opere liriche ma una musica antica che custodisce l’eredità immateriale di un popolo. Fratel Claudio proviene da Mezzojuso, piccolo paese dove nella piazza principale del paese ci sono due chiese madri, la chiesa dell’Annunziata di rito latino e quella di San Nicolò di Mira di rito greco ortodosso: sono il simbolo della convivenza fra le due identità religiose entrambe presenti e importanti, che affondano le radici nelle vicende della colonia albanese, in fuga dalla patria dove avanzavano i Turchi e riparata in Sicilia dove si insediano in casali rurali che poi diventeranno paese, il più importante e conosciuto è Piana degli Albanesi.

La musica bizantina, in origine eseguita durante le cerimonie imperiali, consisteva in canti e inni su testi greci; non scomparve con la caduta di Costantinopoli e oggi diverse tradizioni ortodosse si identificano con la sua eredità liturgica, caratterizzata soprattutto dalla preghiera cantata ovvero dal salmeggiare. 

I brani scelti per il concerto di martedì 28 giugno appartengono ai periodi più suggestivi dell’anno liturgico: dalle lamentazioni del triduo pasquale, che accompagnano la sindone con il Cristo morto, al trionfo della Resurrezione, alla gioia del mistero del Natale, alla maestosità metrica dell’inno Agni parthene, il tutto eseguito senza l’ausilio di strumenti musicali.

Nel duomo di Monreale, dove i mosaici riflettono la ricca eredità bizantina e dove la Madonna dell’Odigitria indica il cammino ai fedeli, nelle sacre salmodie del coro bizantino ritornano melodie oltremodo suggestive. Melodie molto vicine ai canti che accompagnavano i sacri riti in un tempo lontano, quando Guglielmo pregava immerso nello splendore del Duomo donato alla Madonna.

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