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Monreale: esposizione del “Paliotto con l’Adorazione dei Magi”, presso la Collegiata

L'opera di Santo Campanella e Luciano Riccobono mescola l'antica tradizione con le tecniche moderne, come la textile art e la fiber art

MONREALE – In questi giorni, presso il Santuario del SS. Crocifisso alla Collegiata, verrà esposto il Paliotto con L‘Adorazione dei Magi, sull’altare di Santa Lucia, realizzato da Santo Campanella e Luciano Riccobono.

“Sono molto felice di poter ospitare quest’opera – ha detto Don Giuseppe Salamone – realizzata durante il periodo di lockdown, con diverse stoffe”.

Il Paliotto fa parte di un gruppo di 36 opere, realizzate principalmente con stoffe e tessuti vari, il cui titolo è “Tessuti…con le pezze, Omaggio a…”. Omaggio a popoli, nazioni, artisti, movimenti artistici ed alle tre religioni monoteiste. Il progetto nasce, avendo come punto di riferimento i tessuti asiatici, i tappeti, le cosiddette preghiere, utilizzate dai musulmani quotidianamente. Dopo di ciò, si è passati alla progettazione effettiva, preparando dei bozzetti per ogni opera e seguendo una tecnica semplice che consiste nel ritaglio dei tessuti, combinandoli tra di loro e cuciti successivamente.

Il Paliotto è stato creato ispirandosi ai Paliotti realizzati in Sicilia tra il 1600 ed il 1700 dalle comunità monastiche, utilizzando tessuti preziosi, principalmente la seta, con fili d’oro e d’argento e con l’intarsio dei coralli. La tecnica è molto complessa, spesso i tessuti sovrapposti sono di diversa fattura e di diverso colore. Il pannello misura 1,75×1,13 m ed è suddiviso in quattro parti. Nella fascia sottostante la Terra, in quella in alto il Cielo. Lateralmente due colonne tortili inquadrano una fontana centrale, un edificio architettonico ed un pavimento che serve ad accentuare il senso prospettico. Al centro sono state inserite la Vergine con il Bambino, San Giuseppe ed i Re Magi. Sono stati utilizzati materiali diversi: un tessuto a fili dorati della fine del 1700 per la stella cometa, un filo metallico dorato per la capanna, i nastrini colorati dei fiorai per la palma ed una tovaglia antica ricamata, sulla quale è stato cucito un tessuto marrone, inserendo la scena principale. È stata utilizzata una tecnica settecentesca, usata dalle nobildonna in Sicilia. Dopo aver ritagliato le figure, da alcune stampe, sono state cucite prima sul tessuto, in seguito sulle stesse sono stati cuciti gli abiti e si è intervenuti coi colori per maggiore realismo. Rifinito con l’applicazione di perline colorate per imitare i turchesi e i coralli. Il tutto è stato cucito a macchina da una sarta.

“L’idea è prettamente artistica – hanno dichiarato gli artisti -, abbiamo mescolato l’antica tradizione con le tecniche moderne, come la textile art e la fiber art”. Santo Campanella e Luciano Riccobono sono stati supportati dalla Proloco. “Noi li sosteniamo perché sono degli artisti – ha dichiarato Amelia Crisantino, presidente della Proloco – le loro opere d’arte sono originali ed intriganti. Crediamo in questo lavoro che mescola la tradizione con le nuove tecniche. Il Paliotto è lo stimolo per creare qualcos’altro su questa nuova scia”.

L’opera si può visitare, nel rispetto delle normative anti-Covid, lunedì 27 dicembre alle ore 17:00, dal 28 dicembre al 9 gennaio coi seguenti orari: da lunedì a domenica dalle 9:00 alle 12:30 e il martedì, il giovedì ed il sabato dalle ore 16:00 alle ore 17:30 e dalle ore 18:30 alle 19:00.

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