Questa sera ultimo appuntamento per la Settimana di Musica Sacra di Monreale

Concerto al Duomo affidato al Sestetto d’archi FOSS che eseguirà brani di Bramhs e Schönberg

MONREALE – Si appresta al termine la 63ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale. Dal pomeriggio di oggi le ultime esibizioni per una rassegna che ha riscosso un grande successo di pubblico e che si è contraddistinta per l’alto livello dell’offerta musicale.

Alle ore 21, all’interno della splendida convince del Duomo di Santa Maria la Nuova, verrà rappresentato “Romanticismo trasfigurato”, interpretato dal Sestetto d’archi della Foss, formato da Lorenzo Rovati e Andrea Cirrito violini, Vincenzo Schembri e Vytautas Martisius viole, Enrico Corli e Damiano Scarpa violoncelli.

Il Sestetto n. 2 in sol maggiore per archi op. 36 di Brahms e “Verklärte Nacht” (Notte trasfigurata) per sestetto o orchestra d’archi op. 4 di Arnold Schönberg sono qui accostati per suggerire una più estesa ricerca della spiritualità in musica, dimensione da non ricercare esclusivamente nelle composizioni che hanno una destinazione strettamente liturgica o esplicitamente di ispirazione sacra.

Il concerto al Duomo sarà preceduto da altri due appuntamenti, il primo dei quali rientra nell’ambito dei concerti riservati alle scuole. Nell’auditorium dell’Istituto “Navarra”, alle ore 17, il Quintetto Almeyda (Angelo Cino clarinetto, Francesca Gabriella Lusi violino primo, Salvatore Tuzzolino violino secondo,  Giuseppe Brunetto viola, Domenico Guddo violoncello) proporrà interessanti trascrizioni di brani vocali per clarinetto, due violini, viola e violoncello, come l’aria dal Rinaldo di Händel “Lascia ch’io pianga”  e l’Allelujah da “Exultate Jubilate” di Mozart. Si potranno ascoltare, inoltre, il Quartetto per archi n. 15  in re minore  KV 421di Mozart, il  Concerto Grosso HWV 316 op.3 n.5 di Händel  e la Sonata per clarinetto con accompagnamento di quartetto d’archi in mi bemolle maggiore di Giacomo Meyerbeer.

Alle 19 la Chiesa San Castrense accoglierà il ricchissimo programma offerto dal “Flat” Brass Quintet (Salvatore Magazzù e Giovanni Guttilla trombe, Rino Baglio corno, Calogero Ottaviano trombone, Salvatore Bonanno), ovvero il Quintetto di fiati della Foss, che affronterà un percorso da Mozart (trascrizione dell’ouverture del Flauto magico) a Bach (Contrapunctus II BWV 1080), passando per Andrea e Giovanni Gabrieli, Matthew Locke, Samuel Scheidt, Tielman Susato e Johann Pachelbel.

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