Un week end di passeggiate e luoghi da scoprire: prosegue Le Vie dei Tesori

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La maestosa cattedrale una chiesa tutta dorata, famosa per i ricchi mosaici che ne decorano l’interno. Il chiostro dei Benedettini, le fontane storiche, le edicole votive, la strada che sale tra fontane del Marabitti. I quartieri un dedalo di viuzze, cortili e chiese, i palazzi nobiliari e angoli fioriti. Tutti luoghi da scoprire, in assoluta sicurezza, con Le Vie dei Tesori.
Monreale è pronta per il terzo e penultimo weekend della manifestazione. Per l’evento è stato realizzato, dal regista Giuseppe Moschella, su richiesta di Amelia Crisantino Presidente Pro Loco Monreale e coordinatrice del progetto, dal sindaco Alberto Arcidiacono e dagli assessori Rosanna Giannetto e Ignazio Davì, un video-promo che andrà in loop a Casa Cultura Santa Caterina. “Ho voluto narrare la bellezza di Monreale come arte e architettura ma anche come luoghi”, spiega Moschella.  Un’alternarsi di immagini in bianco e nero e a colori che raccontano di una Monreale di ieri ma anche di oggi. “La bellezza in questo periodo – dice il regista – può aiutare a superare questo difficile periodo che stiamo vivendo”. Negli ultimi minuti del video viene mostrata la fontana del Tritone, volutamente in una versione notturna. La poca luce rappresenta il contesto storico di questo momento ma c’è anche l’acqua che scorre. L’acqua è vita: dà  la speranza che arriveranno tempi migliori.  

Domani 24 e domenica 25 ottobre si potranno visitare chiese e palazzi, godendo di straordinari paesaggi. In programma anche due passeggiate: una sul corso del fiume Sant’Elia tra mulini e lavatoi, l’altra alla ricerca delle fontane superstiti. Quest’ultima comincia dalla Fontana dell’arpia di epoca secentesca – situata nello slargo fra via Benedetto D’Acquisto e la via Palermo – così chiamata per l’arpia scolpita al centro sul sostegno della piccola vasca e collocata dinanzi la porta di san Michele, oggi non più esistente. Si prosegue sino alla fontana dello Spasimo, all’altro capo dell’abitato storico, anch’essa di epoca secentesca. Oltre al Pozzillo, le altre fontane di approvvigionamento idrico sono quella di san Vito, dell’Arancio e quella detta delle Acque Nuove, della seconda metà del ‘700 e purtroppo ridotta a rudere. 

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