Istituto Rutelli: Le trasformazioni del territorio della Conca d’Oro e i fenomeni migratori

Creare i presupposti per una crescita culturale, sociale e civica degli studenti come cittadini di domani

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PALERMO – “Se accade un evento come questo è colpa di ciascuno di noi, perché il territorio ci appartiene, il territorio è nostro e la responsabilità è nostra”. Con queste parole il Sindaco di Altofonte, Angela De Luca, ha aperto il dibattito sul tema degli incendi nell’ambito delle “Trasformazioni del territorio della Conca d’Oro e i fenomeni migratori” tenuto ieri mattina presso l’ISS “Mario Rutelli” alla presenza di docenti e studenti.

Il tema dell’incontro rientra all’interno della seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. L’Istituto Rutelli è l’unico Istituto candidato nell’ambito del festival a livello provinciale grazie alla presenza dell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (ex ITG Geometri). La kermesse, gestita dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è la più grande iniziativa nazionale volta a sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale nell’ambito dell’attuazione di Agenda 2030 dell’Onu.

La candidatura del Rutelli, approvata dall’ASviS, riguarda le trasformazioni del territorio della Conca d’Oro e i fenomeni migratori. Ospiti della conferenza sono stati: la dott.ssa Rosa Guida di Amnesty International Sicilia, Angela De Luca, Sindaco del Comune di Altofonte, Francesco Amato, Assessore all’Urbanistica del Comune di Altofonte, i professori Fulvio Di Girolamo e Giuseppe Martora. Il Dirigente Scolastico, la prof.ssa Giovanna Ferrari e il prof. Alfino Barreca (Referente dell’Indirizzo CAT) hanno aperto e moderato il dibattito. L’organizzazione dell’evento vede partecipi la prof.ssa Elvira Nocera, il prof. Salvatore Venturella e tutto il corpo docenti del Dipartimento delle discipline professionalizzanti del Geometra che hanno avallato l’iniziativa e la candidatura dell’Istituto.

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Toccante l’intervento del Sindaco Angelina De Luca, che nel pieno e religioso silenzio dei partecipanti, ha toccato il cuore di tutti con il resoconto dell’incendio della “Moarda” e dei problemi connessi al territorio in termini di dissesto idrogeologico, riforestazione, dilavamenti e inondazioni causate dalle copiose piogge. “Il problema serio non è il bosco che non c’è più, ma quello che l’incendio ha lasciato, cioè il problema dell’acqua che non verrà assorbita dal terreno e scivolerà verso il paese di Altofonte mettendo a rischio le abitazioni. Stiamo parlando di 96 immobili con 257 cittadini che dovranno lasciare le loro abitazioni in caso di allerta arancione o rossa proveniente dalla Protezione Civile”. Parole di apprezzamento sono state rivolte dal primo cittadino altofontese verso il collega Sindaco di Monreale, ing. Alberto Arcidiacono, e ai colleghi dei territori limitrofi per il supporto di protezione civile ricevuto durante la funesta serata di scirocco in cui il Monte Moarda è stato vittima di “un progetto criminale alla base del quale si cerca di distruggere per poterne ottenere profitto, facendo guadagno sui diritti dei cittadini. Quali sono questi diritti, sono il diritto al bello, il diritto a vivere la serenità della propria casa e del proprio territorio”. 

Gli interventi sono stati molto interessanti e hanno toccato tematiche attualissime: dal valore di danno ambientale e paesaggistico, ai problemi legati alla pianificazione urbanistica. Proprio l’Assessore Francesco Amato, ex studente del Rutelli, metteva in evidenza i contrasti tra legge nazionale e regionale relativamente alle fasce di rispetto delle aree boschive. Non ultimo, la trasformazione del paesaggio avvenuta repentinamente negli ultimi sessant’anni a causa dei processi di urbanizzazione incontrollata e delle sanatorie nazionali e regionali. L’excursus storico del prof. G. Martorana sul paesaggio agrario della Conca d’Oro ha fatto da cornice di chiusura, mentre quello della dott.ssa Rosa Guida di Amnesty International Sicilia, che ha parlato delle trasformazioni ambientali e degli effetti che si innescano, prendendo come riferimento i paesi del terzo mondo, è stato quello di apertura. 

L’evento è stato vissuto al Rutelli come una importante lezione di Educazione Civica. Una lezione basata su fatti concreti che hanno colpito e colpiscono ancora la nostra valle. Il tema del territorio e delle dinamiche che si innescano sotto l’azione antropica diretta e indiretta, sarà motivo di dibattito e di confronto ancora una seconda volta all’interno dei progetti Erasmus aggiudicati anche quest’anno al Rutelli che vedono come attore protagonista il bacino del fiume Oreto tra Monreale e Altofonte. 

Il fine principale del Rutelli con queste attività è quello di sensibilizzare le generazioni attuali ai problemi del territorio; non ultimo, creare i presupposti per una crescita culturale, sociale e civica dei nostri studenti come cittadini di domani. Una mission questa che fa del Rutelli con i suoi tre indirizzi Geometra, Scientifico e Turismo e in generale della scuola italiana un baluardo senza tempo.

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