Piana degli Albanesi, le aule vuote il primo giorno di scuola per i bambini della prima elementare

Intervista ai docenti Giuseppina Li Cauli e Domenico Passantino

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PIANA DEGLI ALBANESI – A seguito dell’ordinanza del sindaco Petta, che la settimana scorsa ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici di Piana degli Albanesi, gli alunni del primo anno della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Skanderbeg hanno vissuto un primo giorno di scuola “virtuale” e sperimentato con largo anticipo le possibilità che offre la tecnologia in termini di istruzione, tramite la cosiddetta “didattica a distanza”. Anziché varcare la soglia dell’aula, i bambini non si sono mossi da casa e si sono seduti davanti al computer, con tanto di webcam che li riprendeva. Si sono affacciati, in maniera inconsueta, ad una realtà che darà loro gli strumenti e le conoscenze necessarie per vivere nel mondo e, perché no, inseguire i loro sogni. 

Professoressa Li Cauli ci può parlare brevemente dell’esperienza significativa di questi bambini?

L’insegnante Giuseppina Li Cauli

Alle ore 8:30 del primo giorno di scuola della loro vita, i bambini non hanno sentito il suono della campanella, ma hanno dovuto collegarsi tramite dispositivi con connessione ad internet per partecipare alle lezioni tenute in modalità didattica digitale integrata.

Il primo giorno di scuola non si dimentica mai… è d’accordo, professoressa Li Cauli?

Certamente…i bambini porteranno sempre con sé questo ricordo del primo giorno di scuola fuori dalla loro scuola, ripresi dalla videocamera di un computer con i loro grembiuli ordinati, felici ma ansiosi di vedere le maestre per la prima volta, seppur dietro lo schermo.

Cosa si leggeva negli occhi dei bambini?

Lasciavano trasparire tanta voglia di conoscere, di sapere, di esperire il mondo fuori dalle mura domestiche, esperienza che sono stati costretti a procrastinare nel tempo. Visi impauriti, quasi intrappolati in quel reticolato a griglia dell’interfaccia di Google Meet, occhietti vispi, timidi, imbarazzati, intenti a cercare occhi simili che esprimessero loro vicinanza nella distanza data da connessioni remote.

Nonostante tutto, Professor Passantino, anche per loro è cominciato il grande viaggio della vita…

L’insegnante Domenico Passantino

…Proprio così, e il loro diventa paradigma di un grande viaggio alla scoperta di ciò che è sconosciuto; proprio come accadde a Ulisse: sebbene la sua terra natìa e i suoi affetti familiari lo trattenessero, tuttavia l’indole umana lo ha spinto a viaggiare su mari tempestosi e difficili da navigare e, d’altra parte, se gli uccellini non abbandonassero il nido, non imparerebbero mai a spiccare il volo.

Qual è l’augurio che fate ai vostri alunni? 

In questo periodo così burrascoso e tormentato, è che ciascuno di loro possa avere la possibilità di imbarcarsi sulla propria nave per andare incontro alla conoscenza del mondo, della vita e di tutto ciò che è fuori lo spazio angusto di un computer, per spiccare quel volo che li renderà liberi, unicamente grazie alla conoscenza.

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