In Sicilia la vendemmia è un appuntamento da non perdere

Per il 2020 si prevede un calo dei consumi: si punta alla qualità

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C’è un appuntamento a cui, ormai da migliaia di anni, assistiamo tutte le estati come fosse un magico rituale.
La vendemmia, sin dai tempi dei romani, ha rappresentato il momento più alto della stagione di viticoltura, tanto che proprio loro, i romani, gli dedicavano una festività, i “Vinalia”, che celebrava la raccolta delle uve a prescindere che fosse prospera o meno.

La vendemmia, nell’emisfero boreale, avviene tra luglio e ottobre, a seconda che le uve abbiano raggiunto, o meno, la maturazione e l’equilibrio tra zuccheri e acidi necessario per la fermentazione alcolica (in base al vitigno e al tipo di vino che si intende produrre).

In alcune zone della Sicilia la vendemmia è già iniziata, con la raccolta delle uve a bacca bianca e delle basi spumante, seguirà, alla fine del mese di agosto, quella delle uve nere. Secondo le previsioni degli enologi, nell’isola si avrà una buona annata in quantità per le uve grillo, mentre si dovrebbe registrare un calo nella produzione del Nero d’Avola. Dopo un buon 2019, le condizioni climatiche favorevoli di questa stagione fanno presagire una vendemmia di ottima qualità.

La crisi di consumi fatta registrare a causa del Covid-19, peró, ha prodotto un evidente calo delle vendite, sia in patria che per quanto riguarda le esportazioni, e si registrano alte giacenze nelle cantine di tutta Italia. La direzione, dunque, è quella di andare verso una produzione quantitativamente inferiore, per favorire la qualità, che sarà garantita dalle ottimali condizioni climatiche registrate fin qui in tutta la penisola (le uve attualmente si presentano in buono stato di maturazione e le malattie in vigna sono state contenute un pó dappertutto). Occorre peró, chiaramente, attendere fino alla raccolta per giudicare esattamente la vendemmia 2020, perchè anche una sola improvvisa grandinata puó potenzialmente rovinare il lavoro di una stagione intera

Noi rimaniamo in attesa di provare un fresco calice di bianco annata 2020, con la consapevolezza che, pandemia o no, la natura fa sempre il suo corso.

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