Monreale, 25 febbraio 2019 – “Sono cresciuto in teatro, fin da bambino mio padre mi portava con sé al Teatro Massimo di Palermo. Ricordo ancora quando sedevo accanto al pianista e lo osservavo mentre provava. Insieme alla compagnia del Teatro Massimo andavo in giro per la Sicilia, quando erano in tournée per gli spettacoli promozionali. Ho sempre bazzicato in quell’ambiente”. Porta il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza. Figlio del primo ballerino del Teatro Massimo di Palermo, il maestro Salvatore Renda, Tommaso oggi è un ballerino professionista e fa parte dello staff della più importante compagnia tedesca, Staatsballett Berlin.
Si è formato nella più antica e importante scuola di danza palermitana diretta da uno dei talenti storici del Teatro Massimo, il maestro Jacques Beltrame da cui ha ereditato il metodo e lo stile rigorosamente accademico. Oggi Tommaso è un ballerino affermato e danza sotto i riflettori di prestigiosi palcoscenici d’Europa.
Centoventi spettacoli all’anno, dopo otto anni di carriera a Berlino, a giugno Tommaso ritornerà in Italia con tanti progetti in valigia.
Nella scuola di danza Tersicore del padre (si trovava in via Torres a Monreale) a soli quattro anni ha cominciato a ballare la musica classica. Classe ’81, Tommaso tra i 13 e i 16 faceva già parte dei danzatori del Teatro Massimo, una compagnia di piccoli studenti di danza creata nel 1994 dal ballerino russo Alexandre Stepkine. Dal Teatro Politeama al Teatro Massimo iniziò così ad esibirsi sui primi palcoscenici. La prima scrittura arrivò a 17 anni con la compagnia Ensemble di Micha van Hoecke (nominato nel 1999 direttore del ballo e coreografo principale del Teatro Massimo di Palermo). Una serie di soddisfazioni attendono il ballerino, che partì per la Spagna per un tour di un mese per partecipare al Ravenna Festival di Riccardo Muti. Da lì è tutto un crescendo di emozioni e successi e Tommaso inizia il primo tour di audizioni. Arena di Verona, dove venne scritturato, poi il Bellini di Catania, successivamente sarà la volta di Palermo al Teatro Massimo. A vent’anni si ritrova sul palco del teatro di Roma con Carla Fracci, ancora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Mancini, La Fenice di Venezia, al Reggio di Parma, al Balletto del Sud, a Lecce. Per dieci anni si ferma a Verona sotto la direzione di Maria Grazia Garofoli che decide di investire su di lui affidandogli ruoli prima da solista e poi da primo ballerino.
Nella città di Romeo Giulietta, era il 2009, durante la produzione di Don Chisciotte, l’artista incontra l’amore, Ilenia Montagnoli, anche lei prima ballerina. Inizieranno a ballare insieme. “Abbiamo avuto un’importante carriera, diversi i provini da solisti e da primi ballerini tra cui un importante ruolo nella Aida di Verdi”. Creato nel 2003 per Roberto Bolle, fu Tommaso a ballarlo come primo ruolo per circa 18mila persone.
Nel 2011 da un giorno all’altro volano da Verona a Berlino, dove dopo l’audizione con la compagnia Staatsballett Berlin il direttore Vladimir Malakhov’s gli offrirà di entrare a far parte della compagnia. Un’occasione per conoscere coreografi di fama internazionale come Nacho Duato, Jiří Kylián, Vladimir Malakhov, Patrice Bart, Boris Eifman, Alexei Osipovich Ratmansky.
Dopo circa 23 anni di palcoscenico e dopo aver lavorato con una certa intensità, Tommaso sta valutando l’ipotesi di tornare in Italia e di dedicarsi all’insegnamento della disciplina per trasmettere la sua esperienza. “Ho deciso di terminare il mio percorso in Germania a giugno e di andare in giro per le compagnie e le scuole. Voglio dedicarmi alle coreografie ma anche alla mia famiglia”. Sì perché Tommaso tornerà in Italia con la moglie e i due figli.
“Tra i miei sogni c’è la voglia di portare la grande danza a Monreale. Mi piacerebbe organizzare un Galà di danza in piazza Guglielmo II”. Progetti ce ne sono tanti e Tommaso spera di trovare la sensibilità culturale che permetta lo sviluppo di un progetto artistico di ampio respiro come questo.
“A Verona abbiamo già organizzato due eventi con il pieno appoggio del Comune. Non nascondo che se ci fossero i presupposti vorrei collaborare con il Teatro Massimo a Palermo dove sono cresciuto”.