Corleone, 8 novembre 2018 – Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta per il giorno delle esequie. Un’intera comunità piange la scomparsa prematura del giovane medico, Giuseppe Liotta che il 3 novembre si è messo in auto, nonostante le condizioni avverse del tempo, per recarsi nell’ospedale dei Bianchi di Corleone.
“La Città di Corleone – dichiara la Commissione straordinaria di Corleone – si stringe attorno al dolore della moglie, dei figli e dei familiari di Giuseppe Liotta, medico che ha perso la vita mentre, spinto da forte senso del dovere, si stava recando all’ospedale dei Bianchi di Corleone, a seguito degli eventi calamitosi che hanno interessato la provincia di Palermo e il territorio del Corleonese nella giornata del 3 novembre. La Commissione straordinaria a nome di tutta la cittadinanza intende esprimere vicinanza e manifesta in modo solenne il dolore dell’intera comunità corleonese per la tragica scomparsa del giovane medico proclamando per il giorno delle esequie una giornata di lutto cittadino”.
“Sentiamo l’impellente desiderio di comunicare il nostro cordoglio stringendoci, sinceramente addolorati, alla Famiglia e ai Colleghi del Dr. Giuseppe Liotta, giovane medico dell’ASP di Palermo morto mentre si recava al lavoro presso l’Ospedale di Corleone”. Dicono Antonio Gaudio e Giovanni Cacciatore del Dirstat Asp Palermo che proseguono “in questi momenti tristi, oltre al pensiero del dramma che stanno vivendo i familiari, viene alla mente il contrasto tra la eroica normalità del gesto del Dr. Liotta, che da Palermo, dove abitava, si stava recando al suo posto di lavoro a Corleone, malgrado le pessime condizioni atmosferiche, e la diffusa opinione, purtroppo troppo spesso veicolata dai mezzi d’informazione, di coloro che considerano i dipendenti pubblici dei parassiti della società”.
“Il sacrificio del Dr. Liotta è un vero esempio dell’attaccamento al lavoro, sentito come missione e non soltanto come un obbligo contrattuale. È a persone come il Dr. Giuseppe Liotta, valente e scrupoloso professionista, – concludono – che abbiamo il dovere di ispirarci nel quotidiano assolvimento del nostro lavoro”.