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Cimitero degli “orrori”, impossibile identificare i defunti: il Ris si arrende

San Martino delle Scale, 25 settembre 2018 – Molti di coloro che hanno un caro sepolto nel cimitero di San Martino delle Scale non sapranno mai se i resti ritrovati appartengo al familiare. Neanche il test del dna potrà dare la risposta che aspettano da mesi. A divulgare la notizia è stato il Giornale di Sicilia. 

Spostati dalle loro tombe, nascosti in intercapedine, altri sono stati lasciati sotto le intemperie. È impossibile stabilire con certezza a chi appartengo i resti umani coinvolti nel cimitero degli “orrori”. Neanche gli accertamenti più sofisticati compiuti dal Ris dei carabinieri sarebbero in grado di estrapolare il dna dai minuscoli frammenti di ossa.

Dal 18 giugno i carabinieri del Ris di Messina coadiuvati dai militari della stazione locale e da diverse squadre dei vigili del fuoco erano a lavoro. I militari del Ris erano stati incaricati dalla Procura per avviare le indagini sull’occultamento delle salme che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato compiuto da Giovanni Messina e dai suoi sodali.

 
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