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Collegio di Maria. Impossibile l’accesso per disabili in auto. Campanella: “Sporgerò denuncia”

Salvo Campanella

Monreale, 25 settembre 2018 – “Voglio sporgere denuncia, solo così possiamo provare ad abbattere le barriere architettoniche”. Salvo Campanella giovedì scorso ha deciso così di chiamare i Carabinieri della Stazione di Monreale. Campanella, volto noto in città anche per le sue battaglie condotte a favore dei diritti dei portatori di handicap, si era trovato nell’impossibilità di accedere con la propria automobile al centro di analisi cliniche Giordano da poco trasferitosi nei locali del Collegio di Maria.

Il cancello del passo carrabile, che permetterebbe ai disabili di accedere con l’auto nel cortile della struttura, era aperto a metà. Nè si poteva intervenire dall’interno, dato che un lucchetto ne bloccava lo scorrimento. “Un mio diritto è stato leso e ho chiamato le forze dell’ordine”. Campanella ha telefonato ai Carabinieri che hanno inoltrato la segnalazione al Comando della Polizia Municipale di Monreale. Gli agenti, giunti sul posto, hanno steso un verbale.

Ma non è il primo caso che si verifica, né una coincidenza. “È accaduto altre volte, sia di mattina, quando il personale del Collegio di Maria è assente per loro motivi, che di pomeriggio, quando il servizio di portierato non c’è” – lamenta la titolare del centro analisi, la dott.ssa Giordano. “Abbiamo aperto un contenzioso con il CDA dell’Opera Pio “Greco Carlino” che gestisce i locali, sia sul piano penale che civile”.

Secondo la dott.ssa Giordano l’ente sarebbe tenuto a lasciare aperto il cancello scorrevole: “È scritto sul contratto di locazione”.  All’art 11 si legge: “L’accesso ai locali oggetto della locazione può avvenire o dall’ingresso principale via Roma n.48 o dall’ingresso secondario Chiasso Collegio di Maria (passo carrabile)”. 

“Non c’è alcuna limitazione” – insiste la Giordano. Ma ci sarebbe di più: “In seguito alla stipula del contratto, mi è stata consegnata una delibera della Commissione Amministrativa dell’Ente, la n. 7 del 16 novembre 2017, nella quale si scrive testualmente che “L’accesso ai locali oggetto dalla locazione può avvenire o dall’ingresso principale via Roma n.48 (solo se la portineria è aperta dal custode dell’Ente, generalmente solo di mattina dalle ore 07,30 alle ore 14,00 con esclusione del sabato e festivi), o dall’ingresso (portone di ferro) di Chiasso Collegio di Maria (unico accesso ai locali interno dell’Ente nei pomeriggi, da dotarsi di apposito impianto di citofono a cura e a spese della Sig.ra Giordano Maria Grazia), dal suddetto ingresso non è consentito l’accesso e la sosta con mezzi meccanici (auto moto ecc.) salvo che per l’accesso di portatori di handicap”. “Hanno previsto l’accesso ai portatori di handicap con la propria automobile – spiega la dott.ssa Giordano – ma di fatto viene loro inibito bloccando il cancello scorrevole con un lucchetto di cui non mi sono mai state consegnate le chiavi. E questo nonostante sul contratto di locazione sia esplicitato l’utilizzo dei locali per un centro di analisi”.

“Il nostro – continua la responsabile del centro di analisi – è un servizio pubblico che con questo comportamento viene ostacolato. Alcuni giorni fa anche un altro signore, che porta dietro l’ossigeno, non è riuscito ad entrare per fare le analisi. Il signore S. è in ossigeno terapia, non può fare le scale, e porta con sé una bombola dell’ossigeno a tempo. Ha aspettato più di venti minuti per potere entrare perché non si trovava chi potesse aprire il lucchetto.

Di mattina si può presentare un paziente portatore di handicap per fare la glicemia frazionata. Se viene tenuto fuori dal cancello corre il rischio di andare in coma ipoglicemico”.

Lillo Aricò, presidente del CDA dell’ente, spiega come ci sia tutta la volontà di venire incontro alle esigenze dell’utenza e di chiudere questa querelle. “Per motivi di sicurezza però non possiamo tenere aperto il cancello scorrevole e lasciarlo incustodito. All’interno dell’ente ci sono delle scolaresche, oltre ad altre associazioni e professionisti che svolgono la loro attività. Nè possiamo offrire un servizio di portierato pomeridiano. Non è un nostro onere, a questo deve provvedere il centro di analisi”.

Aricò però tiene a sottolineare la piena disponibilità dell’ente nei confronti delle esigenze dei portatori di handicap: “Sono disposto a cercare nuove strategie su come aprire di pomeriggio, in accordo con la dott.ssa Giordano”.

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