Via Strada Ferrata una discarica a cielo aperto. Sport in mezzo ai rifiuti FOTO & VIDEO

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Monreale, 9 maggio 2018 – Via Strada Ferrata è una discarica a cielo aperto. A parlare in maniera chiara sono le immagini che ci ha inviato Benedetto Madonia. Non solo erba alta è possibile notale lungo i bordi della carreggiata ma rifiuti di ogni genere, depositati da cittadini incivili. I punti di raccolta sono stati trasformati in vere e proprie discariche abusive. Qui viene scaricato di tutto, dagli arredi in disuso, agli pneumatici, ai materassi, agli elettrodomestici. E pensare che il comune di Monreale fornisce un servizio gratuito per il ritiro dei rifiuti ingombranti.

Via Strada Ferrata è meta di decine di sportivi che ogni giorno sono costretti praticare sport in mezzo ai rifiuti e al fetore da essi provocato. In mezzo alla folta vegetazione spontanea che contorna la strada è presente anche amianto.

«La prima domanda che ci dobbiamo porre – ci scrive il nostro lettore Benedetto Madonia (che ci ha fornito il materiale documentale che dimostra come il comportamento di incivili determini questo degrado) e amministratore del gruppo Facebook Occupiamoci di Monreale – è: il degrado delle nostre città è inevitabile? Talvolta piccoli gesti sono all’apparenza innocui, episodi minimi di inciviltà, di egoismo, maleducazione».

«Se si tollerano certi gesti e certi comportamenti, se non ci si indigna e si protesta, questi atti si moltiplicano. Continua sempre Madonia – che da attivista non è nuovo a portare alla luce varie problematiche che riguardano il luogo che abitiamo – servono regole dure e tempestività nell’intervento da parte dei cittadini che hanno senso civico e da parte delle autorità competenti. La situazione è in continuo peggioramento ed è aberrante la frustrazione muta di tutti quei cittadini civili che tutti questi episodi incivili li subiscono, vuoi perché si pensa che protestare sarà inutile e niente cambierà, vuoi perché è faticoso essere impopolari. Conclude Madonia, che è necessario cambiare e il cambiamento (in meglio!) dipende dal rispetto delle norme, dai controlli da chi è preposto a farli, dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Ritengo, dunque, che far sentire la disapprovazione verso chi non ha senso civico è il primo passo, e tutti si devono impegnare in tal senso».

 

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