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Torna la Settimana di Musica sacra di Monreale. A dicembre una prima spettacolare

La settimana della Musica sacra avrà una prima spettacolare con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il Coro del Teatro Massimo impegnati nella Settima Sinfonia di Bruckner

Monreale, 25 settembre 2017 – Presentata oggi la nuova stagione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Si comincia il 20 ottobre con l’Orchestra sinfonica siciliana, affidata a Simone Bernardini, direttore stabile, e la partecipazione del pianista georgiano Alexander Toradze. Seguiranno 27 concerti in abbonamento, nonché l’appuntamento di Capodanno, sei spettacoli riservati a studenti e famiglie, il tradizionale concerto di Natale con il coro di voci bianche e l’Orchestra giovanile siciliana, nata per volontà del soprintendente Giorgio Pace. E, infine, la Settimana di Musica sacra a Monreale da 12 al 17 dicembre.

La settimana di musica sacra si terrà nella cittadina normanna dal 12 al 17 dicembre e avrà una prima spettacolare con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il Coro del Teatro Massimo impegnati nella Settima Sinfonia di Bruckner. Altri concerti si terranno alla Chiesa della Collegiata di Monreale.

Oltre a Bernardini, impegnato solo per quattro concerti, ci saranno famosi direttori come Oren, Tabachnick, Flor, Tortelier, Pehlivanian. Inoltre uno specialista di repertorio barocco come Enrico Onofri, e il palermitano Giovanni Sollima, che propone il suo “N-Ice cello”, durante il quale si esibirà anche con un violoncello di ghiaccio. Anche tra i solisti non mancano nomi di rilievo, quali i pianisti Lonquich e Lortie, o i violinisti Milenkovic, Kaplan e Berman. Accanto ai nomi celebri, non mancano i giovanissimi, vincitori del concorso “Crescendo 2017”.
 

Come ha dichiarato Giorgio Pace, la sala del Politeama Garibaldi è stata rinnovata , con le nuove poltrone, una nuova camera acustica e “un nuovo impianto luci che consentirà un notevole risparmio di energia”. Al centro della programmazione il centenario della morte del grande compositore francese Claude Debussy, insieme a molta musica del Novecento (tra cui, in forma di concerto, l’opera “Il castello di Barbablù” di Bartók, prevista anche nella stagione del Teatro Massimo), senza dimenticare i capisaldi del repertorio, da Mozart a Mahler.
Invariato il costo degli abbonamenti e dei biglietti, sconti del 50% per gli studenti, del 20 % per over 65, insegnanti e altre categorie.

Il filo rosso che caratterizza l’intera Stagione sarà il centenario della nascita di Claude Debussy (1918/2018) del quale si riproporranno a giusto titolo capolavori quali La Mer, Pélleas et Mélisande, Jeux e i rari frammenti del Martyre de Saint-Sébastien; l’iniziativa è come contrappuntata da varia musica francese coeva di non minore raffinatezza (Chabrier, Saint-Saëns, Satie, Ravel) e da quel Novecento storico che è il collante di tutte le impaginazioni della Sinfonica: Bartok (del quale si esegue in forma oratoriale l’opera il Castello di Barbablu), Hindemith, Schoenberg, Szymanowski, Prokof’ev, Sostakovic, Ives, Martinu, Copland, Bernstein (insieme ai connazionali Gerhwin e Kalman). Bernstein sarà brillantemente diretto dal direttore-pianista Alexander Frey, specialista di musica americana il 23/24 marzo) mentre non mancherà un incontro col mondo della musica jazz nel concerto del 1 e 2 dicembre diretto da Paolo Silvestri che avrà protagonista lo straordinario Kenny Werner Trio insieme all’Orchestra Sinfonica Siciliana.

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