San Martino delle Scale, 12 marzo – Si chiama “Abbey Ale” ed è la prima ed unica birra di abbazia del sud d’Italia, si tratta di una produzione iniziata nel 2013. Venduta dai frati per contribuire a mantenere il convento di San Martino delle Scale, la birra viene prodotta nell’Abbazia ed è nata dalla collaborazione tra i benedettini e l’associazione laica Hora Benedicta. Si presenta di color scuro e forte ed è ben tostata. Con una ricetta rivisitata l’associazione si è voluta ispirare alla tradizione trappista.
In occasione della Settimana della Birra Artigianale, dal 6 al 12 marzo, i soci di Hora Benedicta hanno organizzato una degustazione di birra Poulbricius, nella bottega dell’Abbazia presente nel villaggio montano. Oggi pomeriggio, alle ore 17, sarà proposta all’interno del monastero la performance teatrale “La bevanda che fa vedere chiaro – viaggio tra religioni, miti e leggende legate alla birra”. Nel corso dell’evento saranno raccolti fondi a favore dei terremotati del centro Italia. Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
Luppoli e fermentatori esistono nell’abbazia benedettina. L’antico monastero ospita una piccola comunità di monaci benedettini, che, oltre a dedicarsi alla vita religiosa, hanno trovato nella produzione della birra una ragione del rispetto della regola “Ora et labora”. Una birra di nicchia l’hanno definita i produttori. Dopo aver prodotto diverse varianti e dopo aver chiamato in causa l’indiscusso giudizio dei monaci, Abbey Ale è stata decretata la migliore. Così una birra 100% siciliana è pronta per i palati più curiosi.
Genziana, radice di liquirizia e finocchio sono solo alcune delle erbe officinali coltivati all’interno dell’Abbazia e utilizzati nella ricetta, il resto dei componenti solo i palati più preparati riescono a riconoscerli. La birra viene fatta fermentare a lungo nei tini prima dell’imbottigliamento.
Un po’ per gioco, un po’ per passione viene fuori Abbey Ale, nata dalla creatività alchemica e dalle tante immersioni nel mondo del luppolo. Dai gruppi di studio che conduce l’associazione nei locali concessi, oltre la particolare birra vengoni fuori anche diversi progetti culturali.
Don Rizzone, Carmelo Di Fatta, Giuseppina e Anna Maria Mazzola, Massimo Galli, Bartolo Attinasi, Maurizio Intravaia, Carlo Volpe, Franco Pecora, Tullio Navarra, Maurizio Di Rosa, Gigi Scalzo e Donald Morgano sono i 12 soci dell’associazione culturale Hora Benedicta. Una realtà no-profit che promuove la valorizzazione dell’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale, che punta all’accrescimento del bagaglio culturale e delle competenze personali dei soci grazie alla cooperazione nello svolgimento di molteplici attività.
Hora enedicta.arsi alla tradizione trappista,