Monreale, 31 agosto – Sabato 3 Settembre, alle ore 21,15, presso Villa Savoia avrà luogo l’evento “Poesia sotto le stelle il vecchio e il nuovo della poesia siciliana”, ideato e organizzato da Maria Sapienza, poetessa e scrittrice monrealese e dalla Prof.ssa Romina Lo Piccolo, docente di Lettere ed esperta di Letteratura e Tradizioni Popolari Siciliane.
L’identità di un popolo viene definita e valorizzata dal riconoscimento del legame profondo con il suo patrimonio culturale. Il patrimonio architettonico e monumentale traccia un vincolo concreto e tangibile con la Storia, ne tratteggia la potenza artistica ed evocativa (si pensi alla maestosità del Duomo di Monreale) attraverso la sua testimonianza più evidente. A esso si lega indissolubilmente un’altra fondamentale impronta, un immenso e altrettanto prezioso patrimonio “immateriale”: la sua tradizione etno-storica che si esprime, in primis, attraverso la produzione letteraria. Essa valorizzando la dimensione artistico espressiva legata a tradizioni antiche, tipica di una specifica area geografica, si mescola efficacemente con quella più recente, interpretandone le radici e definendo perfettamente l’autentica natura del meraviglioso bagaglio di usi, costumi, tradizioni, codice linguistico e poetica, tipici di una determinata etnia.
La Sicilia è sempre stata culla sublime di cultura: la Scuola Poetica Siciliana, durante la corte di Federico II può essere considerata la prima forma aulica di poesia laica in Italia. La letteratura siciliana è diventata nei secoli testimone di un modus stilistico, profondamente intriso di quella forza poetico-espressiva nota come “sicilianitudine”, una condizione esistenziale di profonda appartenenza alla cultura siciliana, che si esprime anche attraverso l’uso del siciliano, sdoganato da tempo come lingua colta dal forte impatto poetico e descrittivo. Si pensi all’attuale notevole successo di scrittori siciliani, che parlano di Sicilia in ogni sua minuscola ma fondamentale sfaccettatura, tradotti nel mondo, nelle più svariate lingue, come Andrea Camilleri e Simonetta Agnello Hornby.
Lo scopo di questo evento culturale, organizzato con il patrocinio del Comune, sottende un fine pedagogico importantissimo, la conoscenza di ciò che costituisce le radici della tradizione letteraria monrealese, radici prestigiose in grado di appassionare ed educare i giovani alla bellezza di un patrimonio spesso a loro sconosciuto, un patrimonio che spiega la ratio di innumerevoli consuetudini antiche, modus vivendi tramandati e ancora attuali, che si fondono indissolubilmente con la cultura più moderna. Lettori d’eccezione saranno, infatti, studenti di scuola superiore di primo grado e del Liceo Scientifico, protagonisti nel far rivivere i versi in vernacolo del più rappresentativo letterato monrealese, Antonio Veneziano, fine petrarchista di solida formazione umanistica, ammirato dal Cervantes e quelli toccanti ed espressivi di Maria Sapienza, nuovo volto della vis poetica autoctona, che si nutre di spunti e vissuti quotidiani per alimentare la sua vibrante poetica.

La serata sarà inoltre arricchita dal suggestivo contributo della cantante Roberta Scacciaferro che interpreterà dei testi che fanno parte della raccolta “Arie di Sicilia”, canti antichi della tradizione studiati, musicati e digitalizzati da Maurizio Curcio.
Voci che si levano potenti, che ridanno slancio al senso di appartenenza, a sentimenti forti, a volte sopiti, vero orgoglio siciliano fatto di bellezza, eleganti armonie e quell’amore solidale, quel senso di atavica giustizia, di cui appare impellente la necessità.
Palermo è popolu
Ammareggiatu
‘nta zattera sbattuliatu
Talia u so mari chinu ri ciuri
Chi morunu pu ventu ru disamuri.
Varca sfasciata ri frariciu lignu
‘a morti ‘nta ‘llocchi è già u signu.
Palermo è suli di vita
Sarvamu u so cori, biddizza ‘nfinita
Sarvamu ‘a so genti cu ‘llocchi ri mari
Purtamula ‘nto portu pu ‘nfalla affunnari….
poesia di Maria Sapienza