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Il ricordo del capitano D’Aleo in un libro a 33 anni dalla strage di mafia

Monreale, 13 maggio – All’interno dell’Aula Consiliare Biagio Giordano del complesso Monumentale di Monreale si è svolta oggi la presentazione del libro “Per sempre Fedele” della scrittrice Valentina Rigano e del Capitano dei Carabinieri Marco D’Aleo, nipote dell’ufficiale barbaramente ucciso da Cosa Nostra.

In mattinata è stata deposta, sulla lapide commemorativa posta in Via Venero, una corona di fiori alla presenza delle autorità cittadine e delle forze dell’ordine tra i quali il sindaco Piero Capizzi, assessori, consiglieri comunali, il Comandante del Gruppo Carabinieri Monreale Pietro Sutera, il capitano Guido Volpe, il comandante della Stazione Carabinieri Gianluca De Venuto.

La  storia del libro si sviluppa  attorno alla vicenda umana del giovane capitano che impiega le proprie risorse e le proprie energie in un capitolo buio della storia monrealese. Mario D’Aleo, appena ventinovenne, era un ragazzo gioviale, aperto ed estroverso, comandante della compagnia Carabinieri di Monreale, che aveva ereditato da Emanuele Basile le indagini sui traffici illeciti.

Alla cerimonia, inaugurata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Nadia Olga Granà, hanno partecipato sia una delegazione di studenti dell’ICS Guglielmo II (che hanno collaborato alla organizzazione della mostra “Gli Invisibili”) sia una delegazione di studenti dei Licei D’Aleo e Basile. “I giovani – ha dichiarato l’assessore Granà – devono essere educati al sentimento della legalità e la scuola deve suscitare un desiderio di denuncia”.

Il sindaco Piero Capizzi ha parlato della importante giornata, che, a differenza di quanto avvenuto negli anni precedenti, ha coinvolto molti cittadini, docenti e studenti che vogliono partecipare per manifestare la loro azione contro l’illegalità e l’opulenza mafiosa. “L’educazione didattica – ha aggiunto il sindaco Capizzi – deve inculcare anche i valori che costituiscono l’elemento chiave della vita di ogni ragazzo”.

“Sono sempre colpita dal calore che i cittadini monrealesi hanno dimostrato nei confronti del capitano D’Aleo – ha detto la giornalista dell’Ansa Valentina Rigano che ha anche letto il messaggio dei familiari del Capitano. Nel corso della presentazione è intervenuto anche il genero del Giudice Paolo Borsellino, marito della figlia Lucia, il quale ha parlato del filo rosso di “sangue” che c’è stato tra il giudice Borsellino ed il capitano D’Aleo. Nel corso della manifestazione due alunne della scuola Guglielmo II hanno letto alcune righe del libro-diario e al termine è stata consegnata anche una borsa di studio al preside della scuola Guglielmo II Claudio Leto.

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