MONREALE – Assieme ad altre associazioni, la Pro Loco di Monreale aveva promosso una manifestazione per domenica 16 p. v., per testimoniare solidarietà alle donne iraniane che si stanno battendo per affermare principi fondamentali di libertà e uguaglianza di genere.
Tale appuntamento, ispirato da principi universalmente condivisi nella nostra società, è stato inaspettatamente oggetto di polemiche che hanno trovato nel quotidiano La Repubblica la cassa di risonanza e che attribuiscono ora alla manifestazione connotazioni divisive ispirate a specifiche appartenenze politiche.
Il riferimento è all’accesa polemica che si è verificata venerdì 8 ottobre a Palermo, durante l’analogo sit-in per la libertà in Iran, tra chi attribuisce alla canzone “Bella ciao” una chiara appartenenza alla tradizione della sinistra italiana e chi ne rivendica il richiamo ai valori universali di libertà. In tale contesto, questi ultimi avrebbero dichiarato di voler attribuire al flash mob programmato per domenica a Monreale un’opportunità di protesta non solo contro il regime iraniano ma anche contro chi non condivide il loro orientamento.
“In tali circostanze – dichiara Amelia Crisantino, presidente della Pro Loco di Monreale -, che hanno indotto le altre associazioni a ritirare la propria adesione, anche la Pro Loco di Monreale, in stringente coerenza con la propria vocazione statutaria, rileva l’opportunità di ritirare la propria adesione ad una manifestazione che ha assunto un carattere divisivo e politicamente connotato.
Si precisa che in assenza di soggetti che patrocinano la manifestazione, non vi è alcuna comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza che ne autorizzano il legittimo svolgimento”.
Scusate ma quale carattere divisivo può avere manifestare per la libertà? Bella Ciao un canto divisivo? Di sinistra? Bella Ciao è una canzone dolorosa intonata per dei ragazzi che si battevano per la libertà.. non è di destra né di sinistra… Supera le nostre stupide ipocrisie, la sinistra cecità… Bella Ciao è la canzone di chi si è battuto contro un regime mostruoso che aveva tolto ogni libertà, che ci costringeva ad una visione miope (Non oltre il nostro io, perché anche i parenti erano pericolosi). Si può essere di sinistra o di destra ma continuare a non ammettere che il regime Nazifascista sia stato una schifezza lede la dignità umana anche e soprattutto di chi continua a fare finta di nulla. Gli italiani, di destra e di sinistra, dovrebbero essere fieri di cantare Bella Ciao perché dovrebbe ricordarci d’essere stato un popolo capace di rialzare la testa di andare contro un regime odioso esattamente ciò che oggi stanno facendo le donne e gli uomini Iraniani