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A San Martino delle Scale, il Duo De Musica

Stasera, alle ore 21.00, presso la Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale, il concerto

SAN MARTINO DELLE SCALE (MONREALE) – Stasera, alle ore 21.00, presso la Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale, il quinto appuntamento della XXXV edizione del Festival Organistico di San Martino delle Scale.

Protagonista del concerto il Duo De Musica.

“Il Duo De Musica presenterà “i brani più rappresentativi del repertorio con la tromba piccola; – dichiara Giovan Battista Vaglica – tratta principalmente di trascrizioni, adattate alla formazione.
Originale è, invece, il preludio iniziale di G. Young, anche se il richiamo è allo
stile compositivo classico. Nella parte dedicata all’organo solo, emerge il poderoso Preludio e fuga in do min.; esso si snoda attraverso l’elaborazione di due temi: il primo accordale, mentre il secondo più brillante; questo contrasto crea un intreccio musicale dinamico e vario, che, dopo una sezione di sviluppo, viene ripreso integralmente nella terza parte. La fuga a 5 voci, più che uno sviluppo contrappuntistico presenta un’elaborazione melodica a fantasia.
Il preludio – corale Mensch, b’wein deiind Sunde gross (O uomo piangi la tua
colpa), è uno dei corali della Passione; il testo è stato composto da Heyden,
che ha attinto dai quattro vangeli, mentre la melodia è di Graitter (1550 ca).
È la descrizione del sacrificio di Cristo: la salvezza attraverso la Croce.
L’adagissimo finale interpreta l’ultimo verso della Passione di Heyden: lungamente sospeso alla Croce.
Il secondo preludio – corale Wachet auf… (Svegliatevi una voce ci chiama) fa
parte della raccolta pubblicata da Schubler a Zeila nel 1747. Il testo è tratto dal vangelo di Matteo cap. 25 composto da Philip Nicolai sull’amo parabola delle Vergini saggine e stolte. Bach ha adoperato il tema anche nella cantata 140 per la XXVII domenica dopo la Trinità. La Sonata per organo di Mauro Visconti si articola in quattro movimenti,
richiamando uno schema compositivo romantico e tardo romantico. Il
linguaggio utilizzato evoca una sintesi tra sonorità tonali e modali, con
un’apertura a nuove soluzioni armoniche. L’interprete potrà ben adeguare la scrittura ai timbri dei vari strumenti, facendo emergere il significato del brano da una parte, ed esaltando le sonorità dello strumento utilizzato”.

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