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Ricordo di Paolo Borsellino, il fratello: “Basta passerelle”, la figlia:”Diserteremo le manifestazioni finché non ci diranno la verità”

Anche a Monreale verrà deposto un fascio di fiori dinanzi la ex Pretura dove Paolo Borsellino cominciò la sua carriera

“Oggi niente passerelle”, dichiara Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato Paolo, in occasione della commemorazione della strage consumatasi il 19 luglio 1992 in via D’Amelio. “Quest’anno la nostra giornata di memoria si intitolerà “Il suono del silenzio”, niente politici, ma solo un violoncellista Luca Franzetti, suonerà e commenterà le sei suites per violoncello solo di Bach, in particolare la numero 2, ispirata alla rabbia e la numero 3, ispirata all’amore”.
“Noi non saremo presenti alle manifestazioni – fa eco la figlia di Paolo, Fiammetta Borsellino -. Le diserteremo finché non ci diranno la verità”. 

A 30 anni dalle stragi del ’92, la famiglia Borsellino chiede un intervento della società civile, ma il silenzio della politica.

“Sono stati celebrati numerosi processi – dichiara Salvatore Borsellino -, ma ancora attendiamo di conoscere tutti i nomi di coloro che hanno voluto le stragi del ’92-’93. Abbiamo chiaro che mani diverse hanno concorso con quelle di Cosa nostra per commettere questi crimini, ma chi conosce queste relazioni occulte resta vincolato al ricatto del silenzio. Ora chiediamo noi il silenzio. Silenzio alle passerelle. Silenzio alla politica”.

“Mio padre non è stato ucciso solo da Cosa nostra – sottolinea Fiammetta Borsellino -, ma il lavoro di Cosa nostra è stato ben agevolato da persone che sicuramente hanno tradito”. Il riferimento è a quei pezzi della magistratura definiti dal padre “Quel nido di vipere”.

Intanto sono innumerevoli i (forse doverosi?) i momenti di ricordo delle vittime, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Paolo Borsellino. che vengono organizzati a Palermo e provincia. Anche a Monreale, dove il Giudice Borsellino lavorò per tanti anni, alla guida della Pretura. E proprio dinanzi i locali di piazza Inghilleri (ex sede della Pretura), alle 10,30, il sindaco Alberto Arcidiacono e gli assessori della sua giunta deporranno un fascio di fiori.

Nel pomeriggio, alle ore 20.30 presso l’Atrio della Biblioteca comunale di Palermo a Casa Professa, un confronto vedrà, tra gli altri, la partecipazione dei Procuratori Roberto Scarpinato e Paolo Guido, dei giornalisti Sigfrido Ranucci (Report), Paolo Flores D’Arcais e Andrea Purgatori, di Pif, dell’europarlamentare del PD Caterina Chinnici, del segretario regionale PD Anthony Barbagallo. Titolo dell’incontro, organizzato dal Partito Democratico: “A 30 anni dalle stragi. Questione criminale è questione democratica. L’altra storia”.

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