Per 8 persone è stato disposto il carcere, per uno i domiciliari. Le attuali indagini avrebbero permesso d’individuare gli odierni indagati, in qualità d’indiziati, come organici alle famiglie del mandamento Noce-Cruillas, consentendo, altresì, di raccogliere gravi elementi di colpevolezza sui loro rispettivi ruoli e contributi all’interno dell’organizzazione mafiosa nonché sugli attuali assetti della suddetta consorteria criminale. La remissione in libertà del boss Tumminia, avvenuta nel dicembre 2020, avrebbe consolidato gli equilibri ed i ruoli all’interno della famiglia mafiosa di Altarello, anche in ragione della compattezza e della solidità del legame esistente tra Tumminia e gli altri sodali.