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Monreale: Inaugurazione del nuovo murales all’Antonio Veneziano

Il murales è un'occasione per consolidare il senso d'appartenenza alla comunità. Giuseppe Marchese: "La salvaguardia dell'ambiente ed il rispetto della natura contribuiscono alla pace"

MONREALE – Grande partecipazione, questo pomeriggio, alla scuola Antonio Veneziano per la cerimonia d’inaugurazione del murales realizzato dagli stessi alunni, su progetti e disegni dei ragazzi della scuola, in via Archimede. Ad affiancare i ragazzi, il professore Giuseppe Marchese e Romina Lo Piccolo. In virtù di un Pon (Progetto Operativo Nazionale) cui la scuola ha vinto, è stato possibile realizzare questo meraviglioso progetto.

Il murales è costituito da quattro pannelli. Nel primo sono raffigurate due sagome, un adulto ed un bambino, con una citazione di Dante: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Nel secondo è stata disegnata un’orca con una coda di fiori che simboleggia il rispetto dell’ambiente, dell’oceano e della terra. Nel terzo è stata realizzata la figura di Dante ed una maschera tribale. Nell’ultimo, una colomba che rappresenta la purezza, la rettitudine e la pace. Tra di loro sono uniti da un pentagramma.
“La scuola può vantare di spazi più belli ed accoglienti che migliorano la qualità della vita, a crescere come persone, tutti assieme in amicizia”, queste sono le parole del preside Marco Monastra. “L’idea del progetto – prosegue – nasce dalla volontà di lanciare un messaggio positivo, ma soprattutto di stimolare nei ragazzi valori come la pace, il rispetto, la solidarietà. Il murales è un’occasione per consolidare il senso d’appartenenza alla comunità”.
“La salvaguardia dell’ambiente ed il rispetto della natura contribuiscono alla pace – questo è il commento di Giuseppe Marchese, docente di arte ed immagini”.
Commenti positivi anche dalla professoressa Romina Lo Piccolo: “Oltre ad abbellire uno spazio, un’ambiente del nostro territorio e sentirlo nostro, abbiamo cercato di lanciare un messaggio attraverso le immagini.
Il murales si pone come strumento per il rafforzamento dei momenti di riflessione su un ampio spettro di tematiche legate alle nuove generazioni, alla tutela ed il rispetto dell’ambiente ed alla promozione dell’arte e della cultura. <<L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo>>, celebre frase di Nelson Mandela”.
Presenti il sindaco Alberto Arcidiacono, l’assessore Geppino Pupella ed il consigliere comunale Santina Alduina.
“Il progetto rappresenta la scuola – dichiara il consigliere comunale Santina Alduina. La scuola è prima di tutto studio, conoscenza, cultura, apprendimento dei saperi, ma anche educazione, teatro di crescita civile e di cittadinanza. Quindi la scuola è un bene comune, è la scuola dell’inclusione, dove l’alunno costruisce la sua identità”.

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