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Acquedotto Consortile il Biviere, il presidente valuta di querelare il consigliere Vittorino

Offese all’immagine dell’ente o valutazioni politiche? Le accuse di Vittorino sugli incarichi del Biviere potrebbero finire in Tribunale

MONREALE – Potrebbe essere chiamato il Tribunale di Palermo a decidere se le critiche mosse dal consigliere comunale Mimmo Vittorino (FI) nei confronti dell’Acquedotto Consortile il Biviere (ACB), relative ad alcuni incarichi professionali assegnati, possano avere avuto profili diffamatori o se invece rientrino nell’alveo della legittima critica politica.

La questione sollevata da Vittorino, rimbalzata sulla stampa locale, riguardava la consulenza ricevuta ad ottobre 2019, per la durata di un anno, dall’assessore Letizia Sardisco (in quel periodo consigliere comunale di maggioranza), e l’incarico assegnato ai primi di novembre 2021 all’avv. Alessia Meli, fino a poco prima consulente del sindaco Arcidiacono.

“Chiediamo che tutti gli atti riguardanti l’assunzione dell’Avv. Alessia Meli e del Consigliere comunale Avv. Letizia Sardisco siano valutati dalla Corte dei Conti e che la Regione avvii una ispezione”, dichiarava Vittorino in un comunicato stampa.

È il presidente del consorzio, il dott. Massimo Agricola, a manifestare la necessità di prendere le distanze da “certa pratica politica … volutamente sorda alla verità scandita da atti e fatti dall’inequivocabile trasparenza, tanto nella sostanza quanto nella forma”.

Il presidente ha espresso all’assemblea consortile la necessità per l’ACB di adottare un atto di indirizzo per tutelare l’immagine e la credibilità dell’ente anche nelle sedi giudiziarie contro le parole espresse da Vittorino. 

Il monrealese consigliere, appartenente all’area di opposizione all’amministrazione Arcidiacono, nei mesi scorsi aveva in più occasioni tacciato come inopportune le scelte fatte dall’ACB, mandando anche comunicati stampa ai giornali, arrivando ad ipotizzare che potesse esistere un conflitto d’interesse, dato che gli incarichi riguardavano soggetti vicini al sindaco di Monreale, comune (assieme a quello di Palermo) socio dell’ACB. Perplessità (o illazioni secondo il presidente Agricola), che erano state avanzate anche e soprattutto nel corso della riunione della I commissione consiliare del comune di Monreale, tenutasi il 3 dicembre. In quella seduta, alla presenza dei consiglieri comunali Giuseppe La Corte (Presidente di commissione), Flavio Pillitteri, Mimmo Vittorino e Mario Micalizzi, si era tenuta l’audizione del Direttore dell’ACB, il dott. Enrico Russo. 

Russo, che si era presentato accompagnato dall’avv. Alessia Meli, dipendente del Servizio Affari Generali e Legali dell’ente, era stato convocato in realtà per ottenere delucidazioni inerenti l’eventuale aumento delle tariffe conseguente al passaggio del servizio idrico all’AMAP.

Ma la discussione in breve era virata su ben altra questione, per volontà di Vittorino, che si era concentrato sulle spese affrontate dal consorzio per l’affidamento di consulenze esterne. Vittorino aveva quindi sollevato l’ipotesi dell’esistenza di un conflitto di interessi relativo alla consulenza affidata nel 2019 al consigliere Letizia Sardisco. A questa prima obiezione il dott. Russo aveva risposto dell’inesistenza del conflitto di interesse supposto, dato che si era trattata di una prestazione occasionale e non continuativa. 

Successivamente lo stesso consigliere comunale aveva espresso più di una perplessità sull’opportunità dell’assunzione, sempre da parte del consorzio, dell’avv. Alessia Meli, ex consulente del sindaco Arcidiacono, quale istruttore direttivo amministrativo presso l’ACB, non nascondendo di vedervi dietro una ben precisa volontà politica. 

La discussione in Commissione si era intanto accesa, tanto che il consigliere Micalizzi, dichiarando di non essere stato informato anticipatamente sugli argomenti della seduta, aveva espresso l’intenzione di dissociarsi dalla discussione in corso.

Si arriva così all’assemblea consortile del 17 gennaio, presenti il presidente Agricola e i consiglieri Claudio Burgio, Antonino Lo Bello e Rosanna Marcianò. L’assemblea ha deliberato all’unanimità di dare mandato al presidente di porre in essere tutti gli atti necessari alla tutela dell’ente, ricorrendo, se necessario, ad un legale di fiducia per formalizzare la querela.

Da consulenti e consiglieri comunali a consulenti del Biviere, FI chiede l’intervento della Corte dei Conti

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