Sardisco: “Al Biviere un incarico tecnico, nessuna incompatibilità né omaggio politico”

"Se gli organi dello Stato indagheranno su questo mio incarico, che richiede competenze di alto profilo giuridico e specialistico, troveranno interessante e proficuo il lavoro da me svolto, ampiamente rendicontato"

MONREALE – “Per completezza, corretta informazione e trasparenza si fa presente che in data 23 ottobre 2019 sono stata nominata dall’Acquedotto Consortile Biviere, Responsabile della Protezione Dati (RPD) – Data Protection Officer (DPO), per la durata di un anno, a fronte di un corrispettivo pari alla somma “omnia” di Euro 5.000,00, oltre ad Euro 616,40 per l’attività di prorogatio prestata nel periodo 24.10.2020 – 7.12.2020, data in cui l’incarico si è esaurito”.

È l’assessore Letizia Sardisco a rispondere a stretto giro di posta alle pesanti accuse mosse questo pomeriggio dai consiglieri comunali Silvio Terzo e Mimmo Vittorino sull’incarico ricevuto al Consorzio Biviere dall’attuale assessore (consigliere ai tempi dell’incarico).

Da consulenti e consiglieri comunali a consulenti del Biviere, FI chiede l’intervento della Corte dei Conti

 

I consiglieri azzurri avevano anticipato che avrebbero inviato tutti gli atti relativi alla delibera di consulenza della Sardisco (oltre a quella di assunzione dell’avvocato Alessia Meli) alla Procura regionale della Corte dei Conti, mentre avrebbero chiesto  all’Assessorato Regionale alla Funzione Pubblica di avviare una ispezione all’interno del Consorzio del Biviere.

“Il suddetto incarico, occasionale e di natura tecnico professionale, non presentava alcuna incompatibilità né tantomeno alcuna responsabilità dell’Ente, ai sensi del D.lgs 39/2013, come precisato dall’ANAC con l’orientamento n. 99 del 21.10.2014”, replica l’assessore.

È stata per me una bellissima esperienza professionale, indipendentemente dal compenso che per simili attività solitamente è di gran lunga superiore.

Sono certa che se gli organi dello Stato indagheranno su questo mio incarico, che richiede competenze di alto profilo giuridico e specialistico, troveranno interessante e proficuo il lavoro da me svolto, ampiamente rendicontato dai documenti prodotti durante il periodo di attività. 

Posto che, come ho rappresentato, l’incarico si è esaurito da un po’, diversamente da quanto si vorrebbe fare credere, non vi è stata nessuna incompatibilità, nessun omaggio politico, nessun percorso nascosto (i relativi atti amministrativi sono ancora in regime di amministrazione trasparente). 

Si è trattato di “lavoro”, giuridico e specialistico, che non è certamente alla portata di tutti. 

Rammento ai colleghi consiglieri che sono una libera professionista, e, senza volermene, anche abbastanza specializzata, addirittura anche in materia di privacy”.

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